Per la Libia, Roberto Calderoli come ministro sarebbe catastrofico
Perchè mai un paese maghrebino, la Libia, dovrebbe interessarsi tanto delle sorti del Governo Italiano, ed in particolare per l’assegnazione a ministro (tal Roberto Calderoli, in forza Lega Nord)? Leggiamo innanzitutto cosa dicono i giornali a proposito di questa sporadica lamentela dell’eccentrico leader Gheddafi
Libia contro Calderoli ministro: solidarietà bipartisan
L’attacco del figlio del leader libico Muammar Gheddafi, Saif Al Islam, al ministro in pectore del Carroccio, Roberto Calderoli, rischia di diventare la prima grana diplomatica del nuovo governo. L’ingresso dell’esponente leghista nell’Esecutivo causerebbe «conseguenze catastrofiche» nelle relazioni tra Italia e Libia, secondo Saif El Islam .
La Libia: “Calderoli ministro?
Conseguenze catastrofiche”
L’esponente del Carroccio: “La scelta della squadra di governo spetta a Berlusconi”
La Libia: «Calderoli ministro?
Ripercussioni catastrofiche»
Annuncio del figlio del leader libico Gheddafi, Saif El Islam. Il leghista: «La decisione spetta a Berlusconi»
Orbene, ed ora andiamo a rivangare il passato, come farebbe un bravo storico in un’emeroteca, oppure un contadino del Cuneese.
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro l’ex ministro

Berlusconi: «Totale disaccordo col ministro, si dimetta subito»
L’esponente leghista conferma:
“Il tempo mi darà ragione”
“Mi dispiace per chi è morto ma ci vuole rispetto reciproco”
“La mia maglietta non c’entra
si scusino prima loro e io lascio”
Ed ora, per allietare il vostro tempo libero,
una serie di dichiarazioni pepate del bravo e
gentile Roberto Calderoli
[A proposito della vittoria della nazionale di calcio italiana contro la Francia nella finale dei Mondiali 2006] Vittoria della nostra identità, una squadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi, ha vinto contro una squadra che ha perso, immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici, comunisti. (Ansa, 10 luglio 2006)
[riguardo ai problemi di gestione delle immigrazioni clandestine] Una salva davanti, una salva dietro al limite delle acque territoriali e vedrete che le barche non partiranno più. (da Bianchi: “Intervenga Gheddafi su queste tragedie non si tratta”, Repubblica.it, 22 agosto 2006)
[Rivolto a Mentana, parlando della legge elettorale] Questa legge qua l’ho scritta io ma è una porcata, glielo dico francamente. (da Matrix del 15 marzo 2006 parte 5)
Vorrei sapere se c’è bisogno d’altro per dire che Craxi è stato un affezionato fornitore della Fininvest, pagato profumatamente per dei servigi che tutti ci aspettiamo di conoscere nei dettagli. Infatti la vera domanda è: che cosa ha dato Craxi a Berlusconi in cambio di 15 miliardi di lire? Poiché i versamenti sono stati negoziati da alti funzionari della Fininvest a stretto contatto, nell’ottobre ‘91, epoca di questi fatti, con Silvio Berlusconi, e tenuto conto dell’ingentissimo importo dei medesimi, ci pare quantomeno strano che Berlusconi non sapesse nulla di queste operazioni finanziarie. Sembrerebbe provato, documenti alla mano, che Silvio e Bettino siano indissolubilmente legati da rapporti che vanno ben al di là dell’amicizia e ben al di fuori della legge che entrambi considerano ‘inadattà alla loro condotta politica prima ancora che professionale. Si sgretola la maschera televisiva di Berlusconi e appare l’inconfondibile ghigna dell’uomo di Hammamet. (da Ansa, 31 marzo 1996)
E dulcis in fundo
Apprendiamo che Berlusconi si lamenta con Dini accusandolo di aver copiato il programma di Forza Italia del 1994. Strano, mi risultava che fosse Berlusconi ad aver copiato il programma di qualcuno. Un tale che abita in Toscana, Licio Gelli. Vien da dire: chi la fa l’aspetti. (da Ansa, 28 febbraio 1996)
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