Il Codacons richiede un risarcimento di 52 euro per contribuente

Redditi on line, il Codacons preme

“Risarcimento da 20 miliardi”

<B>Redditi on line, il Codacons preme<br>Il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco


ROMA – Venti miliardi di euro, e cioè 52 euro per ciascuno dei 38 milioni di contribuenti italiani. E’ questa la cifra record chiesta dal Codacons, insieme con l’Associazione Utenti Servizi Finanziari, come risarcimento per la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’associazione, che si è costituita parte offesa, chiede anche il sequestro degli elenchi, da chiunque siano detenuti.

La richiesta è stata presentata al Pm di Roma che ha aperto un’indagine sulla vicenda. Una copia della denuncia è stata presentata anche sulla scrivania della polizia postale e del Garante della Privacy che potranno quindi agire anche autonomamente.

Il Codacons, che venerdì ha denunciato il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco presso 104 Procure della Repubblica italiane per violazione della legge sulla privacy, sostiene che “chi vuole mettere il naso negli affari altrui deve avere un interesse qualificato e concreto, come stabilisce l’art. 25 della legge 241/90, e deve in ogni caso lasciare traccia della sua domanda di accesso e del suo interesse”.

Secondo il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, “è da escludere la possibilità di pubblicare tutte le denunce dei redditi su internet in modo generalizzato, e ciò innanzitutto perché tale pubblicazione non garantisce più né sui soggetti che ne vengono in possesso, né sul rispetto dei limiti temporali della pubblicità degli atti”.


Tra le richieste del Codacons anche un intervento immediato nei confronti dei siti web che continuano a pubblicare le dichiarazioni dei redditi degli italiani. Nella istanza – fa sapere l’associazione – si chiede il sequestro degli elenchi, da chiunque detenuti, anche attraverso l’oscuramento dei siti che ancora lo offrono in visione gratuita o a pagamento.

(4 maggio 2008)

http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/codacons/codacons.html

Copia della denuncia presentata anche alla polizia postale e all’Autorità della Privacy

Redditi on line, il Codacons chiede 20 miliardi di risarcimento

La somma dovrebbe essere distribuita tra 38 milioni di contribuenti. L’associazione dei consumatori, che si è costituita parte offesa nell’ambito dell‘inchiesta avviata dalla procura di Roma dopo la diffusione dei redditi on line da parte dell’Agenzia delle Entrate, chiede anche il sequestro degli elenchi da chiunque detenuti

Codacons: 20 miliardi di euro di risarcimento per redditi online

Il Codacons ha presentato una richiesta di risarcimento di 20 miliardi di euro al Pubblico Ministero di Roma che indaga sulla pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La richiesta di risarcimento di 20 miliardi di euro, spiega una nota del Codacons, “e’ da distribuirsi tra i 38 milioni di contribuenti italiani , 52 euro circa per ciascuno di essi”.

Nella istanza si chiede anche il sequestro degli elenchi da chiunque detenuti, anche attraverso l’oscuramento dei siti che ancora lo offrono in visione gratuita o a pagamento.

Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, afferma poi che il Consiglio di Stato con numerose pronunce ha definito esattamente ciò che è lecito e ciò che non lo è nella diffusione di denunce dei redditi:  “Laddove si tratti di redditi di soggetti che in vario modo sono alimentati da danaro pubblico o comunque destinati a finalità pubbliche è sicuramente ammissibile l’accesso alla denuncia dei redditi e la sua pubblicazione”.

http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=81353

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