Da Napolitano la medaglia d’ oro alle sette vittime della ThyssenKrupp

Da Napolitano la medaglia d’ oro alle sette vittime della Thyssen

Una medaglia d’ oro alla memoria e al valore civile sarà consegnata alle famiglie dei sette operai della Thyssenkrupp, morti il 6 dicembre scorso nel rogo dell’ acciaieria di corso Regina. Sarà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a insignire dell’ onorificenza le mogli e i genitori delle vittime, il primo maggio a Roma, in occasione della Festa del Lavoro. Dopo il tradizionale incontro con i nuovi Maestri del Lavoro, il capo dello Stato conferirà ai familiari dei caduti sul lavoro la Stella al merito del lavoro alla memoria, come simbolico omaggio a tutte le vittime degli infortuni sul lavoro. Tra loro ci saranno anche i parenti dei sette operai torinesi. «E’ una bella iniziativa – ha commentato Egla, la vedova di Roberto Scola – ma non so se potrò essere presente perché ho due bambini molto piccoli, di 21 mesi e tre anni. Ho chiesto se posso portarli con me o se andare a ritirare la medaglia il papà di Roberto. Aspetto una risposta, ma mi farebbe davvero piacere partecipare». «Andremo a Roma io e mia figlia Laura. E’ una manifestazione importante» ha detto Carmelo Demasi, padre di Giuseppe, morto nell’ incendio a soli 26 anni. A Torino il corteo del Primo Maggio sarà dedicato ai temi della sicurezza sul lavoro. Lunedì sera gli operai e i delegati della ThyssenKrupp decideranno le modalità della loro partecipazione alla manifestazione. Enzo Ghigo, senatore del Popolo della Libertà, già a dicembre aveva avanzato la proposta con una lettera al Prefetto di Torino: «Ringrazio il presidente Napolitano di aver accolto con tempestività questa proposta, quando ancora il ricordo e la commozione per i morti della Thyssen è vivo non solo a Torino ma in tutta Italia». «Spero – ha aggiunto – che anche questo doveroso riconoscimento, da parte delle massime autorità dello Stato possa contribuire non solo ad aumentare la sensibilità dell’ opinione pubblica sulle morti bianche, ma a dare un concreto contributo alla soluzione del problema. Purtroppo ogni giorno la cronaca è ricca di questi episodi che non sono più tollerabili in un Paese civile”. Secondo Ghigo, le vittime dello stabilimento Thyssen di Torino hanno meritato il riconoscimento per il loro “eccezionale coraggio e per un alto senso del dovere, nei confronti dell’ azienda per cui lavoravano. Infatti, nel momento in cui è scoppiato l’ incendio si sono adoperati a spegnerlo, con i mezzi che avevano a disposizione, senza abbandonare il reparto». – SARAH MARTINENGHI




In memoria di Antonio Schiavone, Angelo Laurino, Roberto Scola, Bruno Santino Rocco Marzo, Rosario Rodinò e Giuseppe Demasi e tutti gli altri morti sul proprio posto di Lavoro

La Stampa dopo aver donato 10 mila euro ad ogni famiglia colpita dal lutto, ha deciso di aprire una sottoscrizione specifica per le donazioni a favore delle famiglie segnate dalla tragedia. Nelle donazioni e necessario indicare la causale: “Per le vittime dell’acciaieria”. è possibile effettuare i versamenti a Torino in via Roma 80 (tutti i giorni, esclusa la domenica, dalle ore 9.00 alle ore 18.00) e in via Marenco 32 (da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00). Le elargizioni, inoltre, possono attuarsi tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione La Stampa Specchio dei Tempi, c/c 100000120118, Abi 03069, Cab 01000, Cin V, Intesa Sanpaolo Spa, sede di Torino, piazza S. Carlo 156, oppure via Internet, con carta di credito e sistema bankpass selezionando l’iniziativa “Per le vittime dell’acciaieria” dal menù a tendina che si trova in basso a destra sulla home page del sito www.specchiodeitempi.org. Anche presso la banca Unicredit è stato aperto il conto corrente n° 41125701, Abi 02008, Cab 01046, cin W con la causale: “A favore dei familiari delle vittime delle acciaierie Thyssen.

Lascia una Risposta