Gianni Alemanno, la Resistenza ed un gruppo di fascisti. Come tenere 1 piede in 2 scarpe.
Tour del sindaco nei posti simbolo di Roma, omaggio alle
Fosse Ardeatine
“Condannare qualsiasi forma di estremismo ideologico e
totalitarismo”
Alemanno nei luoghi della memoria
“La Resistenza non si discute”
E sulla Festa del cinema: “Scriverò ad ambasciatore Usa, nessuno vuole autarchia”
Sulla comunità ebraica. Poi è la volta della sinagoga. Dopo le polemiche in campagna elettorale Alemanno trova ad attenderlo il presidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici. “Noi riconosciamo alla Comunità ebraica il ruolo di coscienza di Roma, di memoria e di presenza di tutti quelli che sono stati i momenti terribili di questa città” dice il sindaco.
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/roma-alemanno-sindaco/alemanno-resistenza/alemanno-resistenza.html
E chi glielo va dire ora a questi?
Suvvia Sindaco, va bene dover passare come un uomo delle Istituzioni, politicamente corretto, specie se poi il suo segretario di partito ripete le stesse cose ora che è Presidente della Camera. Però non ci venga a prendere per i fondelli in questo modo così eclatante. Trovi modi più articolati. Fatto in questo modo, mi fa solo ridere, e pure tanto.
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