Gianfranco Fini compara le contestazioni ad Israele del Primo Maggio all’aggressione di Verona.

Scontro dopo il commento del presidente della Camera ai fatti del primo maggio
La sinistra radicale: “Parole assolutorie”. Giulietti: “Altro che gruppi isolati”

Omicidio Verona, polemica su Fini
“Sono più gravi i fatti di Torino”

Veltroni: “Sbagliato stabilire priorità. E’ un episodio
molto grave e sottovalutarlo sarebbe un errore molto serio”

ROMA - Per Fini l’omicidio di Verona è meno grave delle contestazioni a Israele a Torino. E su queste parole scoppia la polemica. Durissima, quella della sinistra radicale. Più morbida nei toni, ma non nella sostanza, quella del leader Pd Walter Veltroni.


http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-verona/fini-commento/fini-commento.html

“Nessuno si permetta di associare Forza Nuova a tale vicenda” ha detto il coordinatore nazionale Paolo Caratossidis. “I nostri militanti non compirebbero mai un atto di così grave stupidità e cattiveria; se poi il ragazzo frequenta ambienti ultras o piazze dove si ritrovano neofascisti, questo è un altro discorso, non collegabile a Forza Nuova”

pubblicato il 29.05.07
Treviso: aggressione di Forza Nuova a Ubik Lab
·ù

pubblicato il 23.06.07
Bologna Aggressione omofoba dopo il comizio di forza nuova
·

Pavia – Aggressione di Forza Nuova al CSA Barattolo : Sabato 29 Marzo giornata di mobilitazione

comunicato cs Barattolo (Pavia)

Irruzione di un gruppo di militanti di Forza Nuova, armati di bastoni e coltelli
L’assalto ai cancelli di Villa Ada e il lancio di bombe-carta al grido di “Viva il Duce”

Roma, raid fascista durante concerto
tre feriti, un carabiniere contuso

http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/cronaca/aggressione-villa-ada/aggressione-villa-ada/aggressione-villa-ada.html

Forza Nuova attacca indisturbata durante lo shopping del sabato pomeriggio.

http://italy.indymedia.org/news/2006/01/971806.php

In Italia nel 2006, fino ad ora, si sono

verificate almeno 68 aggressioni fasciste

e 22 atti vandalici/danneggiamenti

inneggianti al nazifascismo.

http://www.uonna.it/fascisti-aggressioni-2006.htm

Come movimento politico, aggiunge Caratossidis, “prendiamo completamente le distanze da tale indegno e vergognoso atto. Forza Nuova è contraria a ogni forza di violenza, tanto più se insensata, illogica e incivile come quella compiuta da quella banda di pazzi irresponsabili”.

Anche il “Veneto Fronte Skinheads” nega di essere coinvolto. “Il ragazzo – afferma il presidente Giordano Caracino – dalle informazioni che abbiamo, non fa parte del Fvs, non lo conosciamo. Non basta avere i capelli corti, un bomber o avere certe idee per far parte del nostro movimento”. “Noi – aggiunge -prendiamo le distanze in maniera categorica dall’accaduto e dalle persone che l’hanno compiuto”.

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-verona/fermato-ragazzo/fermato-ragazzo.html

Appurato dunque che FN sia un partito al limite della Costituzionalità e Roberto Fiore sa perfettamente come giocare sul filo del rasoio con la Costituzione, appurato che le aggressioni da parte di militanti di Forza Nuova in Italia esistano e pure tante, appurato perciò che FN sia l’ultimo movimento politico al mondo a potersi ergere come spirito casto della scena italiana, mi chiedo veramente che cosa sia passato per la testa a Gianfranco Fini quando ha dichiarato quell’immane cazzata.

Ricordiamoci che Gianfranco Fini, neo eletto presidente della Camera, ebbe a dire che i valori della Resistenza sono da celebrare, e lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si congratulò per l’intervento ed i suoi contenuti (lui, a me il discorso di Fini mi ha dato un senso di vertigine, pari a vedere Calderoli parlare da ministro della Repubblica Italiana, ma tant’è). Quindi, questo genio della diplomazia mondiale è riuscito in una sola occasione a strumentalizzare il gesto di un gruppo di anarchici in una manifestazione pacifica come quella di Torino, con un aggressione violenta ed assassina.

E’ riuscito perciò ad associare nel dissociare, ed è proprio questo il paradosso, un’azione politica (quella di Torino) con una che politica non era: sostenere infatti che UNA è peggio dell’ALTRA, porta qualunque studente di logica binaria ad associare i due fatti e porli, necessariamente, sullo stesso piano per comprararli. Altrimenti mi risulta realmente difficile come si possano comparare le CAPRE con i CAVOLI.

A prescindere dunque dalla legittimazione della protesta alla Fiera del Libro di Torino (cosa su cui non sono d’accordo nei metodi, ma certamente nei contenuti mi vedo molto vicono. Io però protesterò in altro modo, andando al Salone, e fregandomene altamente del settore israeliano e dedicando il mio tempo a seguire gli interventi antagonisti all’interno del Salone), è assolutamente idiota, beceramente populista oltrechè ambiguamente sottostante un filo conduttore ormai tipico nella AN del dopo Fiuggi, comparare ciò che non dovrebbe essere comparato. Non dimentichiamoci che Maurizio Gasparri, ex-ministro delle telecomunicazioni, è ufficialmente iscritto nella Board dellla Telit, compagnia telefonica Israeliana. Qui due sono dunque i conflitti di interesse: uno, un ministro italiano che potrebbe avantaggiare la compagnia per cui lavora. Due, un ex missino che improvvisamente fa il filo ad Israele.

Perciò, è non solo evidente che il neo Presidente della Camera abbia detto un’evidente stronzata politica, che non sta nè in cielo nè in terra, ma per di più spinge anche qualche malalingua a pensare che il Dopo-Fiuggi per AN voglia semplicemente dire “difendiamo Israele anche quando si critica la frittura delle patatine”.

18 Risposte

  1. Gianfranco Fini per l’esattezza non ha paragonato le due cose, ha anzi detto che sono episodi distinti; ha espresso comunque una sua considerazione più o meno condivisibile. L’autore di questo articolo sopra dimostra chiaramente secondo me una indisposizione totale e intolleranza verso le idee altrui; stessa tipo di intolleranza che guida spesso gli atti vandalici contro cui si punta invece il dito.

    Certamente dal punto di vista politico concordo che la ripetizione di episodi ideologici di razzismo e di intolleranza verso Israele (specialmente se attuati nell’ambito di manifestazioni culturali democratiche) siano più gravi di atti vandalici o azioni occasionali ingiustificate di delinquenti e teppisti da mettere in galera (che lo facciano con svastiche o con falce e martello); perchè questi ultimi non hanno un fine ideologico e politico mentre i primi sì.

    I commenti qui sopra sui conflitti di interesse tra AN e Israele dimostrano solo secondo me il disperato e spesso poco comprensibile tentativo di continuare a demonizzare una parte politica con idee diverse dalla propria, e questo certo non aiuta il confronto tra idee e punti di vista diversi.

    Ci sarebbe invece da discutere seriamente sui due (distinti) problemi: come combattere episodi di intolerranza, razzismo, antisemitismo (dimostrato chiaramente anche da chi scrive qua sopra anche se per fortuna solo a parole) e come fermare e rieducare vandali, ultras, ragazzini fatti di ogni sostanza recuperabile a basso costo senza mezzo ideale che gridano viva il duce e robe simili arrivando pure ad ammazzare di botte un ragazzo per strada senza rendersi conto.

    Ciao.

  2. E di grazia, dove avrei fatto notare la mia intolleranza? Ho riportato dei fatti, accertati, riscontrabili, oggettivi.
    Il presidente della camera ha sostenuto, cito testualmente:

    gli scontri e le contestazioni della sinistra radicale contro la Fiera del Libro di Torino “sono molto più gravi” di quanto accaduto a Verona, dice il presidente della Camera a Porta a porta. L’aggressione dei naziskin veronesi e la violenza dei centri sociali torinesi – afferma il Presidente della Camera- “sono due fenomeni che non possono essere paragonati”. A giudizio di Fini, in sostanza, se dietro l’aggressione di Verona non c’è alcun “riferimento ideologico”, a Torino le frange della sinistra radicale “cercano in qualche modo di giustificare con la politica antisionista”, un autentico antisemitismo, veri e propri “pregiudizi di tipo politico-religioso”.
    fonte: Repubblica.

    Ora, analizziamo per benino queste parole. Da un lato si dice che non sono paragonabili, dall’altro si dice “uno è peggio dell’altro”.

    In italiano, “peggio” è comparativo, ovvero, compari due termini che possono essere associati per logica, semantica, grado ed argomento. Altrimenti non puoi dire “il leone è peggio della carta da parati”. Sono due termini insiemisticamente non congruenti.

    Perciò, mi dici dove e quando io avrei abusato delle parole del Presidente della Camera?

    Secondo aspetto: questione Israele. Il primo maggio a Torino un gruppo di anarcoidi, anarchici o come li vuoi chiamare ha bruciato in piazza una bandiera israeliana ed una americana. Se mai sia stata apportata violenza, è figurativa, magari pure idiota, ma rimane pur sempre figurativa. Il Fini, da buon delifno di Almirante, nella mossa di Fiuggi delineò ciò che sarebbe diventata AN, ovvero un partito filo-sionista. Attenzione, dico sionista, non semita, perchè come tu ben sai le due cose non vogliono dire la stessa cosa in semantica ed etimologia. A breve ci sarà la fiera del Libro a Torino, dove la tensione è stata resa alta da due fronti: quello pro-Israele e quello contro-Israele. Perchè quello pro avrebbe parte in causa? Perchè la zizzania prima la lanci, poi nascondi il braccio ed aspetti che il tempo faccia il suo decorso, motivato dal fatto che i cittadini più sono tenuti sotto tensione, più sono facili a sproloquiare.

    Ergo, dove sta la mia intolleranza, perchè io ho tanti difetti, ma questo proprio non lo vedo, specialmente in questi miei precedenti commenti.

  3. Hai citato dei fatti oggettivi ma li valuti secondo me da un punto di vista troppo pregiudiziale e intollerante (delle idee altrui). Sul fatto di avere punti di vista diversi non c’è niente da dire (e ci mancherebbe), ma farlo in questo modo porta a poco.

    Politicamente parlando due fatti possono essere giudicati e valutati in base alla gravità: posso dire ad esempio che il problema spazzatura è più grave del problema dei venditori ambulanti illegali, anche se spazzatura e ambulanti non sono problemi associabili ma distinti, cosa li associa in questo esempio è la valutazione politica che viene fatta, specie se a farla è un politico o rappresentante delle istituzioni. A me questo sembra logico. Le opinioni possono essere diverse ma demonizzarne una per contraddirla mi sembra poco salutare.

    La tua intolleranza sta per me in quello che hai scritto sopra: “protesterò in altro modo, andando al Salone, e fregandomene altamente del settore israeliano e dedicando il mio tempo a seguire gli interventi antagonisti”. Ribadisci di nuovo l’intolleranza volendo per forza appiccicare etichette come “filo-sionista” ad un partito, e sinceramente non se ne comprende bene le ragioni… Sarebbe quasi più logico, anche se ugualmente infondato probabilmente, continuare ad etichettare AN come partito filo-nazista viste le sue origini e visto chi ancora lo rappresenta.

    Beh, io penso che sbagli… Come io sono venuto qua a leggere questo blog (come altri) che in gran parte propone considerazioni contrarie alle mie opinioni, faresti invece bene secondo me a cercare di andare alla fiera del libro prendendola per quella che è e senza cotanti pregiudizi: è la fiera del libro, evento culturale a cui questo anno è stato invitato Israele come altri anni sono state invitate altre nazioni. Comprati anzi un paio di libri sul problema israeliano e cerca di comprendere anche il loro punto di vista invece di magari demonizzare pure quello.

    Poi certo si potrà discutere su come AN o chi altro difenda eccessivamente gli interessi di parte di Israele o su come l’altra parte difenda eccessivamente interessi di parte di Hamas o chi altro, ma almeno si tratterebbe di punti di vista e non di demonizzazioni pregiudiziali sparate ad ogni occasione.

    Solo il mio punto di vista, anche se un punto un po’ lungo… Ciao.

  4. Il fatto che AN sia filo sionista da quella svolta storica (e soprattutto dopo la confessione di lesa maestà in Israele di Fini, dichiarando che Mussolini non fù questo grande statista come sosteneva fino ancora a qualche anno prima) è fatto conclamato.
    Mi sembra che non sia molto da aggiungere. Ed in generale non ci vedo niente di pregiudiziale in questo, se non che usi questa sua nuova linea per comparare eventi che nulla hanno a che fare.

    Io non sparo a caso, mi baso sui fatti politici, ed i fatti politici corroborano la mia tesi per cui AN e Fini abbiano una posizione ben chiara sulla crisi in M.O..

    Penso che chiunque a conoscenza dei fatti, ultimo le regole di ingaggio che Berlusconi, e quindi Fini, vogliono rivedere in altra ottica in Libano, non possa che, se non confermare la mia tesi, quantomeno leggerla non in ottica pregiudiziale, a meno di non essere in cattiva fede. Non reputo te tale, perchè non ti conosco, ma non è la prima volta che affronto questo discorso, e di ipocrisia ne ho vista sin troppa.

    E come ho ripetuto prima, al salone io ci andrò a prescindere dal fatto che ci sia o meno una compagine da Israele. E non boicotto certo il salone, come vorrebbero fare taluni, ma biocotto certamente coloro i quali sfruttano un paese per avere dei tornaconti personali.

    Risulto troppo pregiudiziale od estremista? Mi spiace, la storia degli ultimi 40 anni in quella martoriata terra mi da ragione sufficientemente per pensare di non errare così macroscopicamente.

    Poi, che tu abbia idee diverse dalle mie non mi stupisce nè mi destabilizza. Come vedi, in questo spazio, fino a quando una linea viene presentata in modo oggettivo e minimamente ragionato, tutto è ben accetto.

  5. La situazione in Israele e Palestina come quella in Libano possono essere sicuramente valutate secondo diversi punti di vista, così come i cambiamenti che Fini ha portato in se stesso e nella destra con la nascita di AN. Potrei dirti che anche io “mi baso sui fatti politici, ed i fatti politici corroborano la mia tesi”; ma sarebbe meglio analizzare i fatti politici senza avere tesi spesso pregiudiziali alle quali si cerca dopotutto proprio conferma.

    Io stesso mi ritrovo qualche volta a fare ragionamenti o a esprimere valutazioni sulla base di alcuni pregiudizi, credo che però a volte dare il beneficio del dubbio o analizzare più a fondo l’altrui punto di vista possa aiutare ad evitare estremizzazioni secondo me poco utili.

    Alla fine da tutto questo si ricaverà solo una ulteriore estremizzazione delle posizioni, e nessuno ne trarrà alcunchè di utile e costruttivo ai fini preposti; anzi penso, da tutti questi comportamenti con boicottaggi e delegittimizzazioni l’unico a uscirne a testa alta sarà proprio Israele (nazione che certo ha pure i suoi torti).

    Secondo me è necessario capire tutto questo perchè i comportamenti da me qui criticati credo siano in gran parte quelli che alla fine hanno portato la sinistra estrema alla perdita di molti consensi.

    Ciao.

  6. Non pensare che a me questa situazione di blocco-contro-blocco (voluto astutamente da alcuni gruppi politici) dia particolare piacere.
    Si è arrivati alla constatazione oggettivata e fattuale che criticare Israele risulta essere automaticamente atteggiamento xenofobo, anti-semita (come se semita volesse solo dire Israele o ebreo più propriamente. Gli arabi sono semiti, per esempio).
    Lo stesso Napolitano ieri ha dichiarato che questo è atteggiamento ormai consolidato ed egli stesso lo stigmatizza. Meno male che qualcuno se ne ricorda. Certamente non Fini, che fino a qualche anno fa’ spergiurava sui figli di Davide.

    Questo giusto per precisare quale sia il mio punto di partenza: la critica in questo paese, come in altri occidentali, è divenuta ormai ad uso esclusivo di chi gestisce l’orgia mediatica. La veicolano a proprio piacimento.

    Poi, che si sia sbagliato in tempi non sospetti da parte della corrente politica che io voto, in cui milito e per cui dedico buona parte della mia vita sociale, è un bel discorso da affrontare.
    Non sono certo quel tipo di militante con i paraocchi, il quale non sa fare la dovuta autocritica. Ciò in cui certamente abbiamo sbagliato è seguire la linea disegnata a tavolino, da bravi fessacchiotti quali siamo. A breve noi avremo il Congresso Nazionale, e certamente sarà divertente parteciparvi. Oltre ciò, la sinistra comunista in questo paese ha perso particolarmente perchè ha smesso di essere comunista e riferirsi alle classi sociali che dovrebbe difendere. Ha deciso di dedicarsi al freakkettonismo d’assalto, basando gran parte della sua critica politica alla liberalizzazione delle droghe leggere ed altre amenità, perdendo totalmente credito dentro i sindacati non ancora PDizzati. E questo deriva tutto dal congresso di Venezia del 2005 e da un certo Bertinotti.

    Ma appurato ciò, questa società ormai non fa più alcun tipo di sconto per chi agisce ingenuamente: vieni crocifisso come estremista già solo nel momento in cui esprimi un’opinione distante da quella istituzionalmente accreditata.

    Se io domani andassi a Porta a Porta o Matrix (programmi che non oso neanche minimamente di guardare) ed affermassi che il genocidio Israeliano pone sullo stesso piano quel paese con altrettanti altri paesi per cui l’opinione pubblica ha rigetto quasi idiosincratico, spesso però basato su pregiudizi veicolati magistralmente dai media, verrei certamente bollato come anti-semita.

    Non importa quanta documentazione possa portare, non importa ricordare quante risoluzioni ONU Israele abbia evitato di degnare anche di uno sguardo: ciò che importa è sottolineare la violenza palestinese di Hamas. Come se un palestinese godesse nel tirar un sasso, farsi saltare in aria, per poi vedersi la propria casa demolitata dai bulldozer e carriarmati israeliani.

    La domanda che pongo sempre a chi attacca unilateralmente Hamas (e ribadisco anche qui, onde evitare malintesi di sorta, ognuno dei due contendenti nel conflitto ha la propria bella porzione di colpa, diverse, ma certamente esistenti) è: se tu fossi un palestinese, come reagiresti?

    Il silenzio o parole farfugliate è la tipica risposta.

  7. IL RICHIAMO DELLA FORESTA FASCISTA
    Si può andare contro la propria natura, una, due, tre volte, ma prima o poi, la natura stessa si ribella e non ne vuole più sapere di essere violentata E’ quello che è capitato al nuovo Presidente della Camera dei Deputati Fini, che non ce l’ha fatta a mantenersi misurato come, invece gli riusciva abbastanza bene da un po’ di tempo in qua.
    E, al fine di mostrarsi comprensivo con i suoi camerati fascisti e nazisti ha finito col mettere sullo stesso piano un comune reato d’opinione quale quello, puramente simbolico, di vilipendio della bandiera con un ferocissimo assassinio gratuito che ha stroncato la giovane vita di un ragazzo incolpevole.
    Ma non gli è bastato, ha perfino aggiunto che l’omicidio del ragazzo di Verona, ad opera del branco nazifascista, è meno grave del vilipendio alla bandiera di Israele ad opera di alcuni manifestanti dei Centri sociali di Torino.
    Eccesso di patriottismo?
    Non ci risulta un pari fervore in difesa della bandiera italiana quando questa fu ingiuriata nel peggiore dei modi dal suo alleato di governo Bossi. A cosa è dovuta, allora, tanta passione per la bandiera d’Israele? All’amore viscerale per gli ebrei?
    Non direi. Per un fascista come lui che ancora nel 1992 celebrava il 70° anniversario della Marcia su Roma con il saluto romano a Piazza Venezia, luogo della memoria sacro per i fascisti e i nazisti, non è credibile tanto fervore per la causa degli ebrei.
    Chissà quanti dei suoi camerati si sono fatti delatori di quegli ebrei che, proprio a causa questa immonda collaborazione, furono, in seguito, deportati ad Auschwitz da dove non sono più tornati!
    Certo si può anche cambiare idea, e ci si può anche, autenticamente, pentire e sperare nel perdono.
    Ma allora, in questi casi, la cosa migliore è il silenzio.

  8. Io però Porta o Porta o Matrix a volte le guarderei, giusto per evitare poi di affidarsi nei commenti solo alle ricostruzioni e ai titoli dei vari giornalisti…

    La domanda “se tu fossi un palestinese” è un classico e fa parte della retorica inconcludente di un certo tipo di comunicazione conosciuta: “se quel bambino in Iraq fosse tuo figlio”, “se quel ragazzo pestato fosse stato il figlio di Fini”, “se tuo figlio fosse stato nell’autobus con il kamikaze”, ecc… Non me ne volere ma se la gente farfuglia forse è perchè non vuole rispondere con offese e di queste frasi ne ha sentite fin troppe in tutte le salse; questo modo di “impressionare” o informare è ormai obsoleto perchè abusato.

    I fatti e i problemi a mio parere sono rappresentati da un lato dalla nostra impotenza (ONU fallimentare che citi compresa) e dall’altro dal modo sbagliato con il quale entrambe le parti affrontano il problema: se ognuno grida “assassino” all’altro e nessuno dei due è disposto a fare un passo indietro, la conclusione non arriverà mai. Dunque bisogna scoprire come convincere entrambe le parti a fare un passo indietro, e possibilmente nello stesso momento.

    Parli di ingenuità che non perdona e ti dò ragione… Se tu andassi in TV (parlo di televisione occidentale) a gridare certe cose come scrivi non faresti questo passo indietro di cui scrivo sopra, forse riceveresti il plauso di una parte, ma non risolveresti ancora una volta niente; principalmente perchè per la società civile moderna è più facile comprendere e giustificare l’azione militare di uno stato con carrariarmati (anche con gli “effetti collaterali” relativi purtroppo), che quella di un giovane che si suicida mentre uccide civili disarmati in nome della religione. Non possiamo pretendere che sia il contrario o usare la retorica a cui prima facevo riferimento; la conclusione è che non puoi andare a spiegare certi punti di vista senza trovarti spesso accusato di anti-semitismo o simile come dici. Lo stesso vale per chi brucia bandiere, per chi boicotta, delegittima, demonizza, ecc. Rimane un testa a testa a cornate senza vincitori perchè la società moderna occidentale non comprende o giustifica queste azioni, indipendentemente dalle ragioni più o meno nobili che le guidano.

    E’ necessario secondo me cambiare approccio, perchè con quello seguito fino ora Israele continuerà ad apparire come martire anche se spesso magari non lo è… Chi agisce come descrivi ottiene l’effetto contrario rispetto a quello desiderato, perchè sbaglia nel rifiutarsi di cercare un dialogo, con il rischio in effetti che si evidenzino solo le ragioni (coprendo i torti) di una parte… Quello che sta accadendo ora riguardo a Torino.

    Ciao.

  9. Il bello di non gestire questo blog da solo, mi permette di ascoltare dalle persone con cui collaboro cosa viene detto in tv.
    Alcuni sono interessati alla parte mediatica, io mi interesso di più a quella prettamente politico/economica. Ci suddividiamo il lavoro.

    Non la guardo mai, se non per i documentari naturalistici e storici, e forse questo mi rende una mosca bianca, ma per ora mi sta bene così.

    p.s.: se ti fa piacere, mettiamo il tuo blog tra quelli che noi segnaliamo. Mi sembra che con te si possa discutere civilmente pur avendo idee immagino un tantino diverse.

    Facci sapere

    Ciao

  10. fmfontana che scrivi “E, al fine di mostrarsi comprensivo con i suoi camerati fascisti e nazisti ha finito col mettere sullo stesso piano un comune reato d’opinione quale quello, puramente simbolico, di vilipendio della bandiera con un ferocissimo assassinio gratuito che ha stroncato la giovane vita di un ragazzo incolpevole.”

    Fini non ha messo sullo stesso piano niente; ha espresso una valutazione sulla gravità politica di alcuni fatti rispetto ad altri (come scrivo sopra), e su questo si può essere o meno d’accordo senza il bisogno di mistificazioni di parte. Questo metodo di comunicare che utilizzi (in buona o cattiva fede che sia) falzando la realtà è totalmente sbagliato, e porta a mio parere solo danni alle stesse idee che vorresti esprimere.

    Ciao.

  11. Per Andyphone, mi sembra un tantino ipocrita parlare di mistificazione su queste dichiarazioni di Fini quando sono stati sprecati dalla tua parte politica fiumi di inchiosto e ore di programmi tv al solo scopo di mistificare la realta’ ad uso di una parte politica.
    Direi la pagliuzza e la trave, atteggiamento tipico da parte dell’elettore medio del cdx che e’ stato imbevuto di sciocchezze ed idee assurde e false.

  12. I documentari, specialmente quelli storici e meglio se storia moderna, piacciono pure a me, come i documenteri di scienza e tecnica (spazio e aeronautica) in particolare, che oltre a Internet e l’informatica sono le mie passioni.

    Io comunque consiglio sempre di guardare conferenze o dibattiti politici di persona anche se pallose o odiose (a seconda delle presenze), perchè poi quello che viene raccontato è sempre in qualche modo distorto. Oggi la rete (siti RAI, Mediaset, ecc.) spesso permette di vedere spezzoni registrati, e anche questo può essere utile.

    La discussione equilibrata tra pensieri opposti è spesso un utopia forse ma possiamo sperimentarla, tempo permettendo, ed essere magari di esempio ai nostri politici :-)

    Volentieri potete linkare il mio blog. Lo stesso farò con il vostro sul mio, anche se ci ho rimesso mano da poco e lo sto riorganizzando.

    Ciao.

  13. per estewald: Non raccolgo le provocazioni e le offese, se vuoi veramente discutere con me devi abbassare i toni.

    Ciao.

  14. Allora facciamo così, quanto lo hai riorganizzato avvisaci, anche perchè pure noi stiamo mettendo mano alla gestione del blog.

  15. Perfetto areazione; vi invierò una mail appena ho la colonna pronta con il link.

    Ciao.

  16. e dove sono le offese? Tu parli di mistificazione e io ti dico che non solo la tua argomentazione e’ tirata per i capelli ed estremamente discutibile, quanto molte delle mistificazioni della tua parte politica non sarebbero giustificabili in alcun caso nemmeno con una suscettibilita’ nettamente inferiore alla tua.
    I miei toni non sono alti, sono le tue argomentazioni che sono pretestuose dato il contesto nel quale vengono fatte.
    Abbiamo cmq un forum dove e’ possibile discutere nel dettaglio molte cose. Mi piacerebbe vedere le tue risposte a fronte di incredibili mistificazioni e calunnie (caso telekom serbia o scaramella tanto per fare esempi) fatte dal cdx.
    Ma forse la visione selettiva non permette di vedere la trave piuttosto che la pagliuzza e allora hai bisogno di rifugiarti nella polemica sui toni?
    Vieni sul forum (link in alto) e li possiamo fare una discussione a 360 gradi.

  17. Non volermene estewald ma il mio grado di suscettibilità è proporzionato forse alla arroganza che certo involontariamente mostri? Considerando poi il fatto che stavo qui scrivendo altre cose ipocrite il mio tempo da elettore medio imbevuto di schiocchezze con visione selettiva è limitato, così come le energie richieste per creare argomentazioni pretestuose tirate per i capelli che non credo comunque incrinerebbero le tue grandi certezze.

    Vedremo in futuro che aria tira.

    Ciao.

  18. Piccola (ahimé piccola perché non ho molto tempo) nota a margine di questo (interessante) scambio di battute. Il signor Fini stigmatizza le bandiere bruciate (e lo faccio pure io, perché a me i roghi di bandiere ricordano tanto i roghi di libri), ma al tempo stesso francamente un pestaggio col morto è un altro paio di maniche. Infatti mi viene in mente una piccola considerazione: quando ci sono le manifestazioni dell’estrema sinistra si bruciano bandiere (più volte) o ci scappa il morto tra loro, quando ci sono le risse fasciste ci scappa il morto tra gli altri (vorrei ricordare un certo Raciti, per dire). Ma, nella meravigliosa Italia, va avanti il processo di associazione: l’estrema sinsitra è comunista, gli sfasciavetrine no global sono comunisti, l’estrema sinistra è fatta di/protegge gli sfasciavetrine. Mi dirai che non è vero, ma il messaggio è questo. Di converso, i fascisti picchiano a morte, la destra è appoggiata dai fascisti (frange ridottissime? perché, i gli sfasciavetrine secondo te quanti sono?), ma i fascisti non fanno parte della destra. Questo nonostante non siano meno “organici” alla destra rispetto agli altri alla sinistra. Al di la’ del fatto (non trascurabile) che delegittimare sistematicamente un intero schieramento politico (mi ricordo manifesti del 2006 in cui c’erano foto dei tafferugli di corso Buenos Aires con sotto scritto “Anche noi votiamo Prodi”) fa male alla democrazia, anche il contesto “mediatico” dovrebbe far pensare. O no?

    P.S.: areazione mi ha letto nel pensiero, anche perché trovare persone che documentano citando dati (vedi alla voce “atti legislativi” a proposito dei dati fiscali on line) è merce rara. Complimenti.

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