Criminalità e Giustizia: secondo l’UNICRI l’Italia è più sicura della media Europa

L’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI) ha pubblicato oggi uno studio comparativo sulla criminalità comune all’interno dell’Unione Europea.

Il 15% della popolazione delle 18 nazioni prese in esame è stato vittima di un crimine comune nel 2004. I paesi con l’incidenza più alta sono Irlanda, Gran Bretagna, Estonia, Olanda, Danimarca e Belgio che mostrano valori ben al di sopra della media dell’Unione Europea; i livelli più bassi si ritrovano in Spagna, Ungheria, Portogallo, Francia, Austria, Grecia e Italia.

Nei cinque anni trascorsi dalla precedente rilevazione, i reati comuni sono diminuiti in Europa in media del 23%; in Italia , dove l’ultima rilevazione risale a 13 anni fa la diminuzione è stata ben del 38%.

Scendendo nel dettaglio delle diverse tipologie di reato, l’Italia ha il numero più basso in assoluto per rapine e aggressioni e si ritrova per gli altri casi nei 4-5 paesi più sicuri, con l’eccezione del furto con scasso dove è il quarto peggior paese con un’incidenza del 2,1%.

Lo studio prende anche in esame la percezione da parte dei cittadini: e, nonostante, la buona situazione effettiva, poco meno di metà degli italiani (il 43%) ritengono probabile essere vittima di un furto con scasso nei prossimi mesi, superati in questo solo dai greci e come 13 anni fa, il 35% degli italiani non si sente sicuro in strada dopo il tramonto. In questo secondo caso, lo studio mostra come vi sia una profonda correlazione tra percezione di sicurezza nelle strade e visibilità nelle stesse di attività relative allo smercio e consumo di droga.

Infine, mentre in Danimarca il 75% della popolazione è soddisfatta delle azioni delle forze dell’ordine dopo la presentazione di una denuncia, in Italia questo si registra solo per il 43% dei casi; una situazione peggiore si registra solo in Ungheria, Grecia ed Estonia. Al contrario il 65% degli italiani è soddisfatto con quanto viene fatto dalle forze dell’ordine per combattere il crimine, in linea con la media europea pari al 67%.

http://vistidalontano.blogosfere.it/2007/02/criminalita-comune-litalia-tra-i-paesi-piu-sicuri-deuropa-ma-non-lo-sappiamo.html


Un dato su tutti: guardate qui

E che diamine, vuoi vedere che viviamo in un paese più sicuro dell’Olanda, dell’Inghilterra, della Svezia, della Danimarca, dell’Estonia (passi la Polonia, poracci)?

Per i posteri

La prossima volta, Rudolf Giuliani, paladino della Giustizia dalle parti di Lega Nord et similia, verrà a copiare il modello di Napoli per New York e la sua “Tolleranza Zero”.

Mentre Livingstone si recherà a Roma per importare nella sua Londra il modello Veltroniano di Sicurezza cittadina.

p.s.: questi sindaci non sono più in carica, ma ai loro tempi furono considerati dei modelli da prendere ad esempio nel condurre metropoli del calibro di New York e Londra. Roma è sempre stata vituperata, perchè città pericolosa. Peccato che la tanto criminosa Napoli sia un posto più sicuro di Washington (capitale degli USA), di New York e chissà di quante altre.

Come sempre, l’informazione in Italia la fanno gli scribacchini.

CITTADINI ITALIANI ABBIATE SEMPRE PIU’ PAURA. L’ITALIA È PERICOLOSA COME UN PAESINO DELLE ALPI SVIZZERE.


Aggiornamento: ho appena trovato questa

interessante tabella

http://micpohling.wordpress.com/2007/08/13/oecd-and-malaysia-intentional-homicide-stats/

13 Responses to “Criminalità e Giustizia: secondo l’UNICRI l’Italia è più sicura della media Europa”

  1. Mi sono stampato la mappa, così al prossimo furto in appartamento nella mia zona potrò usarla per consolare i malcapitati :-D Battute a parte, credo appunto anche in base questi dati che i cittadini si sentirebbero molto più “consolati” e sicuri se si trovasse il modo di aumentare l’efficienza dell’operato delle forze dell’ordine, una volta per tutte.

    Ciao.

  2. Beh, come dire, è come se mi entrassero in casa domani gli zingari od i napoletani e dicessi, le ultime parole famose.

    Sai com’è che funziona in Statistica? Un caso stocastico fluttua sempre nell’etere della sfiga e la legge di Murphy è più potente del volere di Dio Onnipotente.

    Diciamo che è più frequente che ti succeda a Stoccolma, piuttosto che a Torino. In media statistica ovviamente.

    Dai, non fare esempi un po’ faciloni.

  3. Quella della statistica è una scienza strana se poi correlata ai fatti: magari arriva qui vicino una banda di zingari e fa 10 furti nel giro di 3 giorni, poi viene presa (magari) o cambia città; la media dei furti annuale rimane bassa ma il cittadino è spaventato e lo rimane per un bel p0o’.

    Credo poi come nel caso della Danimarca che riporta l’articolo, anche con una criminalità in proporzione maggiormente diffusa la maggiore efficienza delle forze dell’ordine basterebbe secondo me a fare sentire il cittadino più sicuro.

    L’Italiano medio si sente insicuro spesso perchè è costretto ad affidarsi solo a se stesso per proteggersi.

    Ciao.

  4. Al di la’ del famoso pollo di Trilussa, è ovvio che ci siano aree, anche all’interno dello stesso centro abitato (ovviamente al di sopra di una certa dimensione) ci siano zone a più alta concentrazione di criminalità. Però, se la media è, per dire, 5 e c’è un’area che è a 10, vuol dire che ce n’è un’altra che è a zero, o anche due a 2,5. Dunque, se ci sono aree ad alta criminalità, vuol dire che dalle altre di fatto non esiste o è molto bassa. Ed allora perché c’è una sensazione così diffusa di insicurezza? Oh, e dire che parla una che quando va in una qualunque metropolitana diventa immediatamente ultraparanoica.

  5. Certamente ci sono aree in cui la criminalità è quasi nulla per fortuna, e te ne potrei citare diverse anche nella mia provincia.

    Il fatto della percezione dell’insicurezza però si allarga a tutte le zone tra loro vicine o limitrofe: se il mio paese è sicuro ma il paese vicino ha avuto diversi episodi di criminalità irrisolta io mi preoccupo che possa accadere anche nel mio, perchè sono informato degli avvenimenti dai media o semplicemente dalla gente.
    Similmente può accadere in una stessa città su quartieri o zone diverse, a meno di impedire ai media di informare e alla gente di parlare… Se poi tu mostri alle stesse persone delle belle statistiche comparate come queste sopra non si tranquillizzano, mentre ad esempio con qualche poliziotto a giro in più magari sì.

    Buonanotte.

  6. Pensa che anche nel deserto percepisci di stare di fronte a dell’acqua, ma poi ti rendi conto che ti sei buttato con triplo salto carpiato nella sabbia. Ed a quel punto non percepisci più, ma constati che ti sei fatto male al popò.
    Si può leggere questo commento in tanti modi: letterale, metaforico, allegorico, ermetico ed anche ad occhi chiusi per chi ha orecchie per intendere come direbbe un bravo fratello.

  7. Ma areazione fai attenzione: nel deserto c’è tale carenza di acqua che non conviene mai sottovalutare le percezioni degli altri.

    Mi ero dimenticato di aggiungere che i cittadini percepiscono spesso insicurezza a causa del teppismo, dei piccoli furti, dei vandali, dei venditori, mendicanti, lavavetri insistenti ai semafori, dei drogati, dello spaccio, della prostituzione e dei campi nomadi; queste cose non compaiono nelle statistiche.

    Ciao.

  8. Secondo te, come mai in Danimarca, pur avendo un tasso di criminalità uguale o superiore a quello italiano, il 75% dei cittadini si sente sicuro, mentre in Italia forse quella è la percentuale dei cittadini che si sente insicuro?
    Sarà un mio chiodo fisso, ma la percezione di osservare qualcosa, che si pensa ci sia ma invece o così non è oppure deve essere scalato, è il tema principale di questo paese da ormai 14 anni. In tema di insicurezza come per altri. Ma qui si tratta il primo punto, quindi non divago.
    Nel mio quartiere, la Lega ha preso il 50% dei voti in più della SA: eppure il tasso di criminalità è molto basso. Del federalismo da queste parti se ne fregano, non è quello il problema. Forse non sanno neanche cosa voglia dire “federalismo fiscale”.
    Dunque, poichè gli unici punti su cui la Lega batte il ferro sono 1) sicurezza 2) federalismo (come indicato chiaramente nei manifesti che ora circolano per la città per ringraziare gli elettori), e poichè tali punti dimostro che sono inefficaci da queste parti, secondo te come mai è avvenuto ciò?
    Non sarà forse che si sentono insicuri perchè a Napoli ci sono gli scippi e nel basso varesotti si scassinano le villette?

    Una sorta di trasmigrazione di necessità, la chiamerei io.

  9. Osservazioni giuste areazione. Secondo me se in Danimarca si sentono più sicuri è perchè il cittadino si sente protetto, nonostante il rateo di criminalità sià più alto che in altri paesi. Il senso di protezione e sicurezza è fondamentale.

    Nel tuo quartiere dovresti valutare cosa succede nella provincia per cui il cittadino non si sente sicuro (teppismo, droga, ecc.); questo perchè la valutazione dei cittadini ormai non si ferma più al quartiere ma va oltre… Non arriva magari fino a Napoli come dici ma fino alla provincia e forse alla regione sicuramente.

    La gente non vuole sentirsi dire “ma le statistiche mostrano che qui è tutto OK” ma vuole sentirsi protetto da una situazione che valuta sempre peggiore.

    Personalmente ti dirò che non hanno tutti i torti: nella mia città fino a qualche anno fa sentivamo solo parlare delle “bande di cinesi” relativamente al capoluogo, adesso le abbiamo nel nostro centro città… Le persone ora drizzano il pelo appena valutano una minaccia in arrivo e non si vedono protette.

    Resto del parere che ci vogliano semplicemente più forze dell’ordine a giro per le strade, nelle città, nei paesi per dare sicurezza ai cittadini… La Lega anche di questo parla, e prende i voti.

    Ciao.

  10. A me piacerebbe tanto sapere quale sia il numero di forze dell’ordine per cittadino, in Italia, come in altri paesi della Comunità Europea.

    Stai a vedere che ne abbiamo tanti quanto gli altri. Allorchè, se fosse così, sarebbe da ripartirle meglio, non aumentarle.

    Ma senza dati, al momento faccio supposizioni.

  11. Guarda qui anche quest interessante tabella

    http://img219.imageshack.us/img219/3978/screenhunter16ba3.jpg

  12. Bingo, trovato il dato che stavo cercando

    http://img246.imageshack.us/img246/4272/screenhunter10sy7.jpg

    Tratto da
    http://micpohling.wordpress.com/2007/05/page/2/

    Non solo non ne abbiamo meno degli altri paesi, ma siamo addirittura in testa alla classifica (2000)

    Scusa eh, ma odio avere spesso ragione :-)

  13. Ma sono statistiche, numeri, calcoli,le statistiche non sono direttamente comparabili alla realtà perchè non tengono conto di questa.

    Se hai 10 poliziotti per 100 abitanti sulla carta sei un paladino della sicurezza per i cittadini; ma se di questi 4 stanno in ufficio a fare amministrazione, 1 di guardia alla caserma, 1 scorta un politico, 1 pedina un criminale, 1 è in ferie, 1 è malato, e 1 solo restante lo mandi a fare pattuglia in città… I 100 cittadini si lamenteranno di vedere un solo poliziotto a giro.

    Avremmo bisogno di altri dati per capire la situazione che il cittadino percepisce rispetto alle sue necessità.

    Ciao.

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