Congresso Nazionale di Rifondazione Comunista: 4 documenti congressuali

Congresso Prc: 4 documenti

E’ quanto emerso dalle conclusioni della Commissione Politica, salvo modifiche che potrebbero essere apportate dal CPN convocato per il 10 e l’11 maggio 2008.
Una “entità” di documenti in continuità con il V e il VI Congresso, anche se la “novità” del disastro elettorale, le sue conseguenze, avevano acceso nel partito altre aspettative, così come esplicitate in numerose prese di posizione di strutture, organismi dirigenti (una unità d’intenti per un documento a tesi, con l’esplicitazione di eventuali opzioni politiche diverse sui singoli punti).
Così non è stato.
A prevalere non le ragioni politiche, del Partito, ma altro, che mal si concilia con l’interesse oggi del Partito, che deve risalire la china, irta di difficoltà ed in una condizione economica che deve vedere il rilancio urgente dell’autofinanziamento, se si vuole garantire la sua esistenza.
Si è sentito, forte, un “tintinnar di spade”, con il riesumare la nefasta coppia amico-nemico a secondo se sei o no con me, la vecchia divisione fra conservatori ed innovatori (sarebbe bene che guardassero con umiltà il prodotto di questi anni), l’arroganza intellettuale di chi si erge a giudice e censore altrui, catalogandolo fra quelli che hanno “il torcicollo” e quelli che “guardano avanti” (stando alla realtà dei risultati di questi ultimi anni e del 13 e 14 aprile, tropo in avanti, tanto da non accorgersi del baratro e finirci dentro).
Un allarme al Partito è giustificato: c’è il pericolo reale che il Congresso si riduca ad una sorta di referendum pro o contro questo o quel futuro segretario (c’è da aspettarsi una ridiscesa in campo di mass-media, giornali, oggi silenti, per “indirizzare” una loro piacente scelta).
Contiamo, come sempre, sulle iscritte e sugli iscritti: il Congresso deve attenersi alla politica, rilanciare l’essere e l’agire del Prc, ricostruire, ritessere, le file di un rapporto con le forze della sinistra, i movimenti, le associazioni, per costruire un movimento unitario e di massa nel Paese (l’opposizione sociale al governo Berlusconi).
Anche nei momenti più difficili, le comuniste, i comunisti, hanno saputo tenere alte la loro bandiera: così sarà anche oggi.
La redazione de “Il Saper Fare”

http://www.valorizzareilsaperfare.it/articoli.php?con=170

Una Risposta

  1. “Opposizione sociale al governo Berlusconi”, o meglio direi “a Berlusconi” in primis… Non vedo al momento come si possa trovare altro collante nel Prc.

    Ciao.

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