Marco Travaglio vs. Renato Schifani: chi mente?

Vi siete spupazzati anche voi l’ennesima querelle? Io no, ne ho solo sentito parlare. Non guardo il programma di Fazio, non sopporto troppo il suo buonismo da Gandhi del XXI secolo. Sapevo che Travaglio avrebbe partecipato, ma ormai non fa più notizia: è indubbio che Travaglio stia diventando presente urbi et orbi sulla TV pubblica e privata. Non che la cosa mi dispiaccia. Anzi, però in Italia c’è sempre il rischio di pompare la vela di poppa ed ammainarla di bolina. Mi auguro che Travaglio sappia cosa stia facendo, più con la sua figura mediatica, che con gli argomenti che tratta.

A parte ciò, cos’è capitato? Non avendo sentito la trasmissione, vado ad intuito: immagino Travaglio si sia riferito alla questione Schifani e l’azienza di cui era amministratore, la Siculabrokers. Ed in quella azienda vi erano personaggi molto, ma molto loschi

Renato Schifani è stato nel 1979 tra i fondatori della società Siculabrokers in cui ricoprì anche il ruolo di amministratore. Tra i soci di questa società, c’erano l’ex ministro degli Affari regionali Enrico La Loggia, Benny D’Agostino, Giuseppe Lombardo e Nino Mandalà[1][2][3] [4]. Benny D’Agostino è un imprenditore successivamente condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, Mandalà è stato condannato per mafia[5] ed è stato definito dai giudici il capocosca di Villabate[6], Lombardo è stato presidente e consigliere delegato della società di recupero crediti Satris[7] di cui erano soci i discussi esattori ed uomini d’onore della “famiglia” di Salemi Nino e Ignazio Salvo, arrestati da Giovanni Falcone nel 1984[8]. Nel 1992 Schifani insieme ad Antonio Mengano e Antonino Garofalo fonda la Gms, società di recupero crediti.

Ed immagino che al buon Renato Schifani gli siano girati gli zebedei a sentirsi rinfacciare questa vicenda.

Su RaiNews24 appare un lungo articolo sulla questione Travaglio/Schifani.

Travaglio critica Schifani a Che tempo che fa, Cappon: “Episodio deprecabile”

http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=81563

Qui il link all’intervista, tratta da “Il Corriere della Sera”

http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=cf77d54e-1f5a-11dd-b397-00144f486ba6

Ripeto, non ho visto l’intervista a Travaglio nel programma di Fazio, ma poichè io non mi fido di nessuno che giri attorno alla cricca Berlusconiana, sentire come si siano adirati implica molto probabilmente che Travaglio abbia come spesso fa mirato al punto giusto.

Ciò che vorrei mettere in risalto è che passi la critica della Baracca delle Libertà, ma sentire la Finocchiaro difendere Schifani è tragicomico. E’ questo il moto opposto all’anti-berlusconismo che tanto si declama nel PD per recuperare consensi? Fino a ieri Schifani era odiato, vituperato, sbeffeggiato. Non mi stupisce che Di Pietro prenda le parti di Travaglio, perchè a prescindere dal merito, l’Italia dei Valori è a tutti gli effetti fuori dal gruppo unico tanto voluto dal PD per “un’opposizione costruttiva, matura e democratica”.

Ed ora vedremo se epureranno anche Fabio Fazio.

20 Responses to “Marco Travaglio vs. Renato Schifani: chi mente?”

  1. Pur comprendendo quanto a Schifani o chi altro coinvolto possano girare le scatole nel vedere utilizzato il mezzo pubblico per vedersi sputtanati senza contraddittorio alcuno, personalmente darei a Travaglio una trasmissione in prima serata tutte le settimane su una delle reti RAI… e se si potesse accordare pure una replica su Mediaset sotto le elezioni sarebbe meglio.

    Ciao.

  2. La Finocchiaro avrà capito che l’anti-berlusconismo non fa guadagnare consensi ma li fa solo perdere; se in 15 e passa anni non se ne fosse accorta pure lei che è una persona tra le più intelligenti a sinistra mi preoccuperei.

    Ciao.

  3. Scusa eh, cos’è che non va, l’anti-berlusconismo o il fatto che Berlusconi sia quel che sia?
    Ciò che non capisco in questo pazzo pazzo paese è che un personaggio ambiguo come Berlusconi possa addirittura permettersi il lusso di far passare il messaggio “voi mi attaccate perchè siete comunisti ed invidiosi” e non “voi mi attaccate perchè ogni volta che opero, c’è sempre qualcosa che non va?”

    Che succede in questo paese, si rivoltano le carte in tavola, ed anche un personaggio da criticare OGNI singolo giorno risulta così abile da far passare nei media il messaggio di “attacco ingiustificato”?

    Io ho vissuto nella città da cui Murdoch partì per creare il suo impero mediatico: ebbene, non può più tornarci, perchè se lo facesse verrebbe inquisito per una sfilza interminabile di reati. E non si penserebbe mai di defraudare l’anti-murdochismo, perchè Murdoch ha torto, punto e basta.

    In Italia, invece, Berlusconi viene difeso. Ma ciò non mi stupisce, poichè in Australia non si crearono mai le condizioni per il fascismo, mentre in Italia il Ventennio è tuttora eleogiato da Alemanno, sindaco di Roma (dichiarazione di oggi).

  4. Che c’entra l’antiberlusconismo con la certificazione di fatti? Qua non si attacca Schifani per il gusto di farlo, qua si dice che l’attuale Presidente del Senato ha in passato compiuto certe “cosette”. Ed, al solito, queste “cosette” sarebbe stato meglio renderle note prima delle elezioni.
    Detto per inciso, se l’antiberlusconismo non paga e Travaglio fa in continuazione favori alla destra, perché Travaglio in televisione “non piace”?

  5. Ottime domande su cui riflettere… Riflettiamo…

    Un primo punto: Forse Travaglio sbaglia metodo e dovrebbe procedere per mezzo di denuce agli enti competenti e non tramite sputtanamenti televisivi che rischiano solo di fargli perdere credibilità?

    Certo se poi per voi l’unica spiegazione fondata è che gli italiani sono per la maggioranza dei cretini, mezzi mafiosi, ignoranti e fascisti… Allora inutile riflettere.

    Ciao.

  6. Beh… innanzitutto Travaglio non è un magistrato. In secondo luogo, Travaglio spesso parla di processi ed inchieste già avvenute, dunque sporgere denuncia sarebbe un nonsense. In terzo luogo, un evento per essere, per così dire, “politicamente scandaloso”, non ha bisogno di costituire reato. Se io politica, per ipotesi, intrattengo rapporti di amicizia con esponenti di famiglie mafiose, anche se durante i nostri incontri parliamo ESCLUSIVAMENTE, che so, di ricamo, di scacchi, di Bach, o qualcosa di altrettanto innocente non commetto reato, ma la cosa è, diciamo, quantomeno “politicamente rilevante”. Oppure, per citare uno dei “soliti” casi, l’ultracattolico divorziato Casini non fa niente di male nel risposarsi e nel fornicare (direbbe lui) fuori dal matrimonio, ma quando questi si erge a “paladino della famiglia cristiana e cattolica” la cosa diventa automaticamente “politicamente rilevante”. E va detta in giro.
    Quanto alla spiegazione sul perché Travaglio non “faccia presa”, Travaglio per una considerevole fetta di italiani (di destra E di sinistra, perché questo tipo di discorsi è assolutamente bipartisan) è uno che specula su Berlusconi, un “comunista invidioso”, o qualche altra variante sul tema. Dunque, la tendenza è quella di rifiutarsi acriticamente anche semplicemente di leggere quello che scrive.
    Il che è frutto di una campagna di propaganda di delegittimazione fomentata da Berlusconi ed al cui traino, da bravi polli, si sono messi pure gli “istituzionalmente responsabili” del centrosinistra. Ora, non dico che bisogna inseguire Travaglio, ma avere quantomeno la decenza di evitare di attaccarlo sì. Il problema è che il “cattivo comunista” Travaglio, oltre a Berlusconi, attacca spesso e volentieri pure il centrosinistra (anche se non si dice mai): arzigogolate come il “comma Fuda” della finanziaria 2006, la storia di Crisafulli, e via discorrendo, sono cose che ho imparato da lui, mica da Repubblica o dal Giornale.

  7. Sono d’accordo sul diffondere informazioni sul passato dei politici, anche se c’è modo e modo di farlo.

    Il modo in cui Travaglio sfrutta la televisione pubblica, spesso senza contraddittorio presente, e diciamo non fornendo solo fatti ma implicando chiaramente accuse di un certo tipo, è logico faccia imbestialire diversa gente… Per questo dico che se è a conoscenza di implicazioni o connivenze di alcuni personaggi si rivolga alle autorità competenti invece di rivolgersi ad ammiccamenti, battute e sorrisini sarcastici.

    Come scrivevo comunque io sono in generale d’accordo con te e nonostante i suoi metodi gli darei pure una trasmissione tutta sua.

    Ciao.

  8. Vedo epurazioni molto vicine

  9. penso che il gruppuscolo dirigente del PD sia legato mani e piedi con il Signore delle Banane e il suo entourage di mafiosi e veline. E’ per questo che l’attacco al giornalista Travaglio - reo di aver divulgato una notizia di interesse generale -, partito in primis dalla bocca dell’influente signora Finocchiaro, non mi stupisce affatto.
    Poveri italiani, scivolare in un regime comodamente seduti in poltrona col telecomando in mano…

    http://ale1980italy.wordpress.com/2008/05/11/prove-di-regime-censurare-il-giornalista-libero-marco-travaglio/

  10. Il “malinteso” concetto di contraddittorio, mediaticamente instillato dai media unici, è (forse) tra le più devastanti storture della nostra informazione malata.
    La diffusione di un FATTO non necessita AFFATTO di “contraddittorio”: eventualmente lo si fa nell’APPROFONDIMENTO sullo stesso; ma, senza MAI prescindere dal FATTO.
    Prima i fatti poi, e SUI fatti, le diverse OPINIONI: in “contraddittorio”.

  11. Notare come il coraggioso Fazio si sia defilato, chiedendo scusa (per cosa poi?).

    “Pacatamente e serenamente”: 100 ad 1 che Fazio vota Veltroni, e ci crede pure.

  12. Scusa Andy, ma dove dovrebbe stare il contraddittorio nel dire “Schifani ha fatto questo e quest’altro?”
    O è vero, o non è vero.
    Siccome sappiamo che è vero (c’è una montagna di querele rispedite al mittente a dimostrare che Travaglio non spara balle), dove dovrebbe stare il “contraddittorio”?
    Se c’è, per dire, una sentenza della cassazione che dice così e cosà, non è che lo dice “secondo Travaglio”, lo dice e basta. Che per le notizie di cronaca, ad esempio, c’è il contraddittorio? No, perché è la descrizione di un fatto.
    Travaglio viene contestato pure quando cita testualmente fonti documentali, e cosa ci sia ad esempio da contestare o “contraddire” nella lettura (nel senso stretto del termine) di una sentenza, francamente, non lo riesco a capire.

  13. Ma d’accordissimo, niente contraddittorio per Travaglio e la sua informazione democratica.

    Sarebbe anzi una buona idea proporre di affidargli un Travaglio-tg serale per fare i suoi annunci sui politici collusi con la mafia o simili, poi procederei all’epurazione diretta del politico menzionato senza ulteriori processi o revisioni così risparmiamo pure i soldi.

  14. Epurarlo? E perché?
    Se gli italiani continuano a votare il politico del caso, il politico del caso continuerà a stare in parlamento.
    Però, prima, sarebbe il caso che sapessero che ha combinato.

  15. Niente epurazione? Come sei democratica Maestrina :-)

    Per fare sapere cosa “ha combinato” cosa hai in mente di altrettanto democratico? Una cosa stile Fazio o Santoro può bastare o si può fare di meglio?

  16. Basta una notizia al TG. Previti viene condannato in via definitiva per corruzione? Il giorno stesso esce un bel servizio sui TG in cui si dice che l’Onorevole Deputato Previti Cesare è stato condannato per corruzione. Non mi sembra di chiedere qualcosa di strano, particolare, o antidemocratico. Né mi pare che ci sia bisogno di contraddittorio (si dice che è stato condannato, ed una volta condannato in via definitiva un imputato è colpevole e basta, non più considerabile “innocente” da NESSUN punto di vista, altrimenti tutta l’architettura istituzionale alla lunga salta per aria), a meno che per “contraddittorio” non si intendano delle sbraitate sulla “giustizia comunista ad orologeria”, che sarebbero comunque “fuori” dalla notizia ma, eventualmente, fonte di (si fa per dire) “dibattito”.
    Ti pare che questo accada, in Italia?

  17. Maestrina, certo che le condanne definitive ai politici o a personaggi famosi vengono riportate dai media. Casomai non vengono riportate spesso con la stessa enfasi le assoluzioni di ogni grado.

    Probabilmente io e te viviamo in paesi diversi divisi da qualche strano muro spazio-temporale.

    Ciao.

  18. Mah… a me risulta che quando Previti è stato condannato in via definitiva per corruzione, i TG abbiano sottaciuto (ma non sono una “monitoratrice” assidua, posso sbagliarmi), mentre Vespa ha fatto una bella puntata sulla dieta mediterranea. A mio modestissimo parere, c’è qualcosa che non va.

  19. Ah Vespa Vespa. Se avesse fatto una puntata speciale su Previti potremmo protestare sul fatto che avrebbe magari concesso la parola anche alla difesa… Managgia :-)

    Che qualcosa per te non va Maestrina l’avevo un po’ intuito, ma mica solo per te sai :-P Non voglio infierire oltre.

    Ciao.

  20. Ehi furbacchione, Porta a Porta si chiama “talk show” mica per caso. Tralasciando il dettaglio non trascurabile di trasmissioni “dedicate” a condannati/imputati che raccontano la “loro” verità senza contraddittorio ne ho viste a bizzeffe (l’ultimo della lista è stato Corona la settimana scorsa, il che se non è particolarmente rilevante in sé è certamente indicativo dell’andazzo che tira), una cosa è proporre delle opinioni basate sui fatti, e discutere sulla base dei fatti, un’altra discutere fregandosene dei fatti.
    Un bel dibattito su, che so, la questione Alitalia (e che mica esistono solo le aule di tribunale), impostato in questa maniera credo che risulterebbe sicuramente più istruttivo, e, forse, anche più interessante.

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