Bruno Vespa al telefono con Salvatore Sottile.
Vespa: Pronto
Sottile: Bruno!?! Salvatore
Vespa: Ehi!
Sottile: Senti com’è strutturata la trasmissione?
Vespa: Niente dipende da voi…
Sottile: No, aspetta
Vespa: Gliela strutturiamo, gliela confezioniamo addosso…
Sottile: Che fai, fai una ricostruzione sui documenti che ci sono?
Vespa: No no, allora ti facciamo il Berlusconi in parlamento
Sottile: Berlusoni in parlamento
Vespa: Perfetto… E poi i due rapporti insiemeSottile: I due rapporti insieme…
Vespa: Poi un pezzo sull’inchiesta di Ionta
Sottile: Un pezzo sull’inchiesta di Ionta..
Vespa: Esattamente.. e basta insomma… E poi facciamo un pezzettino.. niente domani viene a fare una conferenza stampa l’avvocato di Saddam Hussein, e se a lui facesse piacere lo potremmo invitare… sennò facciamo un pezzettino… Quello che dice nella conferenza stampa…
Sottile: Ma vabbé fai un pezzettino della conferenza…Vespa: E come contraddittore?
Sottile: Ehm.. non so tu chi c’hai Fassino?? Chi c’hai?
Vespa: No, non lo so, uno che proponevamo noi se lui non ha niente in contrario sarebbe Rutelli… Non gli va??Sottile: Non lo so.. non lo so… Aspetta un attimo… E di altre persone chi c’è in più?
Vespa: Di altre persone ci sarebbero Mario Arpino
Sottile: Mario Arpino…
Vespa: Mario Arpino e..Margelletti eventualmente
Sottile: Margelletti… ho capito
Vespa: e.. poi in collegamento Luttwak e Rula..
Sottile: Minchia!!Vespa: Ma se li volete ehh!!
Sottile: E ru… Gente che ci va in punta di vanga
Vespa: Si siSottile: Si si si.. eccoVespa: Sento però dei cenni di assenso da parte del tuo principale (Gianfranco Fini nda)
Sottile: No non senti nessun segno di assenso.. Siccome sa che tu sei un pessimo giornalista…
Vespa: E che allora.. infatti.. che facciamo? Proviamo con Rutelli??
Sottile: Gianfranco (fini) che dici Rutelli??
Vespa: Proviamo?
Sottile: (a Gianfranco Fini) O proviamo a Fassino?
Vespa: E’ che Fassino è venuto molto spesso… capisci… è venuto sempre lui…Sottile: Uno vale la’ltro mi ha detto…
Vespa: L’uno vale l’altro… Va bene… Alle 18 va bene?
Sottile: Alle 18 ti va bene? (domanda a Fini)… Prima, prima, prima…
Vespa: eh.. dimmi a che ora…
Sottile: Prima ehm… 16.30
Vespa: 16.30
Sottile: SiVespa: Benissimo… Domani!
Sottile: Domani alle 16.30
Vespa: Aggiudicato
Sottile: Vabbuò Ciao
Vespa: Ciao Ciao…

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Il 4 maggio 2005 parlano Salvatore Sottile, portavoce di Gianfranco Fini, e un Lorenzo non identificato
L: “Si chiama Elisabetta… aspetta che m’ha mandato il curriculum, Elisabetta T. Un bel tipo, ma insomma, molto carina, un metro e settanta, bionda… insomma eh, preparata. Questa qui ha fatto anche Rivombrosa, pensavo fosse un po’ la classica… zoccolona e invece non è male.
S: “E che vuole fare?”
L: “Questa intanto vuole fare ospitate, quindi già è una cosa facile (ride). E’ andata, vabbè, da Marzullo due o tre volte, e poi mi ha spiegato questa storia perché io, boh, non avevo capito molto bene. No no, che Marzullo la voleva dare un po’ in pasto in giro”
S: “(…) un po’ in pasto?”
L: “Sì sì, la voleva dà a Flavio in pasto, un po’ in giro”
S: “Quindi gliel’ha data già”
L: “No, non gliel’ha data a nessuno, no no”
S: “Sì, come no figuriamoci”
L: “Beh no, almeno, che ne so, non mi sembra, beh se gliel’ha data figurati se non lavorava”
S: “E perché non l’ha fatto lei, scusa?”
L: “Non l’ha fatto in che senso, con Flavio?”
L: “Perché lei ha detto: “Prima vedere cammello, poi” (…)”
S: “Ah. ho capito. Invece quelle altre due che dicevi?”
L: “Quelle altre due le devo chiamare, sono buone solo per un pranzo”
Massimo Giletti a “Unomattina”
Il 21 aprile del 2005 Paola Saluzzi, conduttrice televisiva, telefona a Salvatore Sottile. Saluzzi è “P”, Sottile è “S”.
P: “Prezioso Sottile sono Saluzzi!”
S: “Oh…!”
P: “Come una cavallettina, perché ti ho visto ieri… come vedi subito ti penso!”
S: “Guardi signora io l’ho vista ieri e… ho pensato, peccato che non è da sola perché, porca miseria… eh… (risata)”
P: “Lei è un uomo sposato, e ha una donna stupenda, sa… per cui…”
S: “Non ha importanza… perché io se la rivedo lo… lo ripenso di nuovo e io che pensavo…. e io che pensavo, guarda questa però, c’hanno ragione quelli che mi dicevano che è pure bona! Eh! Quello è stato il mio pensiero. Ieri poi, quando ti ho visto, ho detto porca miseria, questa la fermo”
P: “Io rientro il due maggio con Falon Selvaggio, ho bisogno di te, Salvo! Giletti si sta fottendo Unomattina!”
S: “Uno Mattina!”
P: “E questo è un’ingiustizia, si! Perché il frocione prima di andare via sistema… sistema la fidanzata, scusami i toni… Allora, Salvo, sono furibonda perché sono mesi che quelli… Massimo Cinque sta chiedendo di me, in continuazione, perché dai, dai risultati di mercato.. emerge solo il mio nome… E Del Noce vuol chiudere, portando la sua ragazza a condurre Unomattina. Allora Salvo (…) il problema è Giletti, cioè questo si va a conquistare un programma che, Salvo credimi non è il suo. E poi per parlare con te con quella concretezza che con altri non è possibile avere, Salvo!”
S: “Va bene, va bene!”
P: “Perché tu ci… esisti perché sei quello che sei e… altri vivacchiano e… partecipano più o meno alla mensa ma così, in maniera molto privata. Sappi Salvo che per l’estate, siccome io non ho più una lira, ma questo è un problema mio non deve essere tuo, sto chiedendo lavoro a Paolo Ruffini!”
S: “Se tu vuoi io glielo dico, eh! Siccome lo conosco… so che mi chiederà… mi chiederà di mandare di mandarci Fini… di mandare Fini a Ballarò”
CATTANEO E MONSÉ
L’11 marzo 2005, parlano Sottile e Giuseppe San Giovanni
S: “A Maria (Monsè, ndr)?”
G: “Eh, è troppo invadente, troppo seccante, veramente”
S: “Sì. No, è invadente dal punto di vista lavorativo. Dall’altro punto di vista non parla, eh?”
G: “Ah-ah”
S: “Dall’altro punto di vista è siciliana, non parla”
G: “Quello, quello, già è un punto; però io non ho mai approfondito, devo dire con…”
S: “Eh-eh, io non solo ho approfondito, ma so dove va ad approfondire lei” (ride)
G: “E quindi va.. vale la pena?”
S: “No lei è un bel tipo; un bel tipo di porcella è. Porcella doc”
G: “Che io poi non me la tolgo più di torno, hai capito?”
S: “No, no. Tu non te la levi più di torno però bisogna trovare la scansione giusta. Dobbiamo trovare una cosetta dove si può inserire anche lei e in quel caso far valere come dire, l’opzione che tu hai esercitato, così. Dici: “Ah, solo per questo caso si può fare, eh, non si può fare sempre” (…) ti conviene (…) Cattaneo (ride)”
G: “e infatti, e (…) no”
S: (ride) “minchia, stavo a morire dal ridere”
G: “con lui?”
S: “con Cattaneo? no con lei che mi raccontava (ride)”
G: “(…) lui?”
S: “e certo”
G: “ah, ah, ah, vabbé però gli è, gli è convenuto no a lei?” (…)
S: “a lei, si, eh insomma, si, si, gli è convenuto, insomma non è che ha fatto granché”
G: “ah no?”
S: “non è che ha fatto granché”
G: “lui o lei?”
S: “(…) no lei non è che ha fatto granché. C’ha un fidanzato, un fidanzato che è il più fesso dei fessi, che fa l’imprenditore”
http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/cronaca/vittorio-emanuele-3/verbali-rai/verbali-rai.html
(19 giugno 2006)
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