



Foto Tratte da: http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/hiroshbomba/1.html

Questa no, questa è tratta da http://www.ostilemagazine.splinder.com/archive/2007-07
Il 7 maggio 2008, su Repubblica, Vittorio Zucconi scrive un articolo dal titolo “Ecco le foto segrete di Hiroshima”
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/05/07/042ecco.html
La mia domanda è la seguente: perchè la comunità internazionale ci stressa ogni settimana, con frequenza alternante (a seconda di quanto/quando si voglia alimentare destabilizzazione mediatica), sul possibile e probabile pericolo di un attacco nucleare proveniente da Teheran, se nella storia umana, l’unico paese che abbia usato ordigni nucleare su popolazione civile è stato il baluardo della civiltà occidentale, al secolo Stati Uniti d’America?
Non è paradossale tutto ciò? E’ come se di fronte a voi aveste un mafioso ed un ragazzetto un po’ vivace, ma incensurato. Di chi avreste più paura per un eventuale delitto di stampo mafioso? Chi sospettereste dell’omicidio di stampo mafioso avvenuto alle 13.15 nella piazzetta di Corleone?
Esatto, puntereste il dito, senza troppa esitazione, sul mafioso.
Invece nella comunità internazionale, si punta il dito contro il ragazzetto vivace, mentre il mafioso è colui che lo accusa dalla televisione e dalle sedi più autorevoli di atto mafioso.
Totò Riina dovrebbe prendere esempio dagli americani. Ah già, gli americani insegnarono ai mafiosi siciliani come prendere il potere dopo la Liberazione del ‘45. Per informazioni, rivolgersi direttamente ai sopravvissuti (pochi) di Portella della Ginestra ed ai loro familiari.
Oppure, nel caso in cui non ve ne fosse più alcuno in vita (la mafia è piuttosto efficiente in queste cose), guardarsi Blu Notte di Carlo Lucarelli
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