Maroni: “E’ l’ora della fermezza”
Essere clandestini non sarà reato[..]
Sparisce il reato di immigrazione clandestina. Mini-vertice di un’ora nel pomeriggio al Viminale per fare il punto sul decreto sicurezza che sarà discusso e approvato mercoledì prossimo a Napoli durante il primo consiglio dei ministri operativo del Berlusconi IV. Con Maroni c’era il guardasigilli Angelino Alfano, il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano e il prefetto Gianni De Gennaro, capo di gabinetto del ministro Maroni. E’ stato deciso che il reato di immigrazione clandestina non sarà contentuo nel decreto. Se ne riparla, semmai, nel disegno di legge. Confermate, invece, le misure di contrasto all’immigrazione clandestina dai paesi extra Ue, un maggior contatto soprattutto con la Romania per la gestione dei cittadini provenienti da quel Paese e misure per dare maggiori poteri ai sindaci sul tema dell’ordine pubblico. Alla fine il pacchetto Maroni sarà molto simile a quello dell’ex ministro Amato rimasto incagliato nelle secche dei veti del governo Prodi.[..]
Per prendere in giro i sostenitori del PCI quando venivano date informazioni contraddittorie, si usava dire “contrordine compagni!“
Ora scopriamo che il clamoroso (almeno a leggere i giornali) reato di clandestinità non verrà inserito nel decreto sicurezza. Forse, nel disegno di legge. In compenso, pare che verrà ripreso il tanto vituperato provvedimento architettato nel settembre del 2007 da quella banda di comunisti con Amato in testa. Alla fine, magari, finirà in una sconfessione della Bossi-Fini. Ci sarebbe da ridere. Visti i risultati della Bossi-Fini, c’è sicuramente da augurarselo.
“Contrordine, leoni della libertà“?
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Ha proprio ragione maestrina, ora i leoni della libbertà ripescano i provvedimenti del Governo Prodi dopo averli ridicolizzati.
E nel frattempo i loro sostenitori si illudono che il reato sarà introdotto in un secondo momento…