Questione energetica, situazione insostenibile.

Prendo spunto da questo bell’intervento di un bravo forumista: Fonte

(ho tolto soltanto alcuni sui commenti un po’ “coloriti”)

Dal sito Terna si possono ottenere i dati della produzione di energia elettrica in Italia per il 2007.


Che semplificando diventa:


Ossia, per chi non volesse fare i conti:

Gas Naturale e Derivati: 48,2%
Fossili: 72,5%
Importazioni 13,3%
Prod. nazionale 14,2%

Vorrei far notare che:

1) Il valore del fotovoltaico (40 GWh!) è risibile: 0,01%. Ora qualcuno mi spieghi come questa tecnologia può, anche solo lontanamente, coprire quote decenti del fabbisogno.

2) Fossili:

3) A fronte di circa 7500 tonnellate di greggio prodotte in Italia all’anno, le importazioni valgono:

4) Il gas di produzione nazionale copre circa il 13% del fabbisogno, che si aggira sui 90 miliardi di m3. Le importazioni, invece, vengono sempre dai “soliti noti”. Il Ministero delle Attività Produttive arriva solo fino al 2005

Alla luce di tutto ciò, c’è qualcuno che mi sa dire in quale modo ci si possa liberare (almeno in parte, più o meno consistente) dai ricattatori, senza ritornare al carro a buoi?
C’è qualcuno che mi sa dire come si possa coprire in modo consistente con altre tecnologie quel 72,5%, che sale a 85,8% tenendo conto delle importazioni dall’estero (inutile dire come prodotte…)?

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