Caserta, ucciso in un agguato
Aveva denunciato un’estorsione
Fonte: Repubblica
Nel 2001 con la sua denuncia aveva fatto arrestare una banda di estorsori facenti capo al clan dei Casalesi, oggi è stato freddato da due killer armati di pistola. La vittima, Domenico Noviello, di 65 anni, incensurato e titolare di una autoscuola, in località “Baia Verde” è stato ucciso a Castelvolturno, nel Casertano. Secondo una prima ipotesi della polizia l’agguato rientrerebbe in una vendetta del clan.
Ricapitolando: il ministro degli Interni è tutto proiettato alla caccia dello zingaro di turno. La camorra probabilmente aizza la folla ad inscenare proteste folli contro i campi nomadi, a difendere i propri privilegi sulla raccolta di rifiuti. Ogni giorno il quotidiano di turno spara a caratteri cubitali un sevizio sull’aggressione di una donna da parte di un immigrato straniero (se poi è maghrebino o rumeno, congolese o cinese ancora meglio. Se italiano, l’articolo viene relegato in ultima pagina). I politici nostrani blaterano di giro di vite sulla sicurezza. Umberto Bossi sostiene di avere 300 mila fucili pronti per rivoltarsi contro Roma Ladrona. Poi, se ci fermiamo a riflettere un secondo, notiamo qualcosa di incongruente: 18 parlamentari condannati in via definitiva sono preposti, tra i tanti, a legiferare perchè la criminalità (quella micro, la macro continua ad accrescere i propri conti bancari) venga abbattuta. Per quale strana ragione un parlamentare condannato dovrebbe far sì che la Legge venga rispettata da tutti? E’ lui/lei il primo a non rispettarla. Tutti devono rispettarla, tranne lui.
E perchè allora dovrebbe rispettarla un qualunque altro cittadino, straniero o no? E che siamo noi, i più fessi del reame?
Il Rom di turno che scippa l’italiano di turno crea scalpore, e giù di ronde padane e aennine; Domenico Noviello viene ucciso da un clan perchè non volle pagare il racket, si ribellò e denunciò, pur tuttavia AN e Lega Nord non organizzano ronde. Come mai? Non sarà che a fare gli sbruffoni contro chi non può difendersi, chi è clandestino, chi è un morto di fame è molto facile, specie se si ha il testosterone a livelli di guardia, mentre invece immergersi nei Quartieri Spagnoli e randellare qualche Boss rischia di farti andare al Creatore in meno di un battito di ciglia? Hanno istituito un Commissario per Roma e Milano, ma nessuno per Castelvolturno. Nessuno per i morti sul lavoro, nessuno per le violenze domestiche di maschi italiani ai danni di donne italiane. E ci credo, vorrei vedere una bella ronda padana in casa tua che ti prende a randellate tuo marito perchè ti ha massacrato a pugni la sera prima, un po’ perchè ubriaco, un po’ perchè frustrato dalla società, un po’ perchè l’inter ha perso in casa contro l’ultima in classifica. Sono atteggiamenti legittimi, sono ragioni più che valide per picchiare sua moglie. La donna deve essere il capro espiatorio e perciò nessuna ronda padana tra i piedi. Non sono necessarie. Non sono neanche richieste nel Varesotto, figuriamoci a Palermo.
I Rom invece devono essere bastonati, i lavavetri devono essere rispediti in patria, gli accattoni sporcano e danno fastidio alla signora impellicciata che va a comprare Chanel Nr. 5; neanche ad Assisi, la città di San Francesco, i mendicanti possono più mendicare di fronte alle chiese. Ecchisenefotte se San Francesco sarebbe stato contrario: i precetti ecumenici sono validi fino a quando lo decide il sindaco o il Governo. I politici “cattolici” affermano che il Papa vada sempre ascoltato, ma poi quando dice loro che si deve garantire la sicurezza ed accoglienza, fanno orecchie da mercante. Il Papa va bene solo se parla di famiglia, di family day, di negazione dei matrimoni gay e roba simile. Lì il Papa deve essere non solo ascoltato, ma si deve ubbidire, pena la scomunica.
Intanto la Camorra, la Mafia e la ‘ndrangheta continuano ad espandere il proprio impero economico, intanto si continuano ad eleggere parlamentari condannati per ogni sorta di reato.
Siamo solo noi del Termometro Politico ad accorgerci di questo(i) paradosso(i)?
Appena esce nei cinema, andate a vedere Gomorra, di Matteo Garrone, tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano.
Postato in: Criminalità, Giustizia, Immigrazione, Interni, Mafia, Questione Meridionale | Messo il tag: 300 mila fucili, andamento semestrale criminalità, Assisi, Camorra, Castelvolturno, Commissario, Criminalità, Domenico Noviello, Gomorra, Mafia, Mendicanti, Parlamento Pulito, Racket, Roberto Saviano, Ronde, Umberto Bossi






































































