Renato Soru acquista l’Unità.

EDITORIA: RENATO SORU ACQUISTA L’UNITA’

(ASCA) - Roma, 20 mag - Il ‘governatore’ della Sardegna nonche’ patron di Tiscali, Renato Soru, secondo quanto apprende l’Asca, avrebbe perfezionato questa mattina l’acquisto della testata storica della sinistra fondata da Antonio Gramsci l’Unita’. Il quotidiano potrebbe essere intestato ad una apposita fondazione creata per la gestione di questa attivita’ editoriale.

http://notizie.alice.it/notizie/poli…,14872122.html


Un paio di considerazioni da un mangiabambini come me:
  1. l’Unità è un giornale illeggibile, anche per un accanito anti-Berlusconiano come me. A tutto c’è un limite, specie se poi si difende il PD in un modo francamente poco professionale
  2. l’Unità è il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, ripeto, da Antonio Gramsci. Non da Benito Mussolini, non da Benedetto Croce, non da Vittorio Feltri. Da Antonio Gramsci, l’intellettuale politico più arguto e profetico della storia recente italiana, europea e forse mondiale. Bisogna avere rispetto per i nostri predecessori. Non basta un Altare della Patria per lavarsene le mani.
  3. Se Fondazione sarà, ancora meglio e spero a breve di vedere il progetto aziendale ed editoriale. Mi auguro che, pur nella limitazione di avere un editore che baderà agli incassi, la professionalità e la deontologia giornalistica verranno sempre rispettate e garantite.
  4. Mi auguro vivamente che sulla stessa linea accada ciò anche per il Manifesto, il quotidiano che leggo con una certa frequenza. Il Manifesto ha disperato bisogno di liquidi, e se un imprenditore serio si facesse sotto, la proposta dovrebbe essere valutata con molta attenzione. E lo dice un comunista, non un liberista giusnaturalista, anarcocapitalista.
  5. Il problema dell’editoria in Italia deve essere risolto in qualche modo: non sarà certo un Governo a porre freno allo strapotere dell’alta finanza a pucciare biscotti e tortine dentro l’informazione (questo avviene ovunque nel mondo). Dovremo essere noi lettori a proporre qualcosa di interessante, se non alternativo. Dobbiamo imparare a far sentire la nostra voce, in modo focalizzato e propositivo.
  6. Direttore Travaglio, Gomez o Chiesa li vedrei non bene, ma benissimo. Un bel quotidiano di inchiesta ed analisi politica. Spazio a giornalisti freelance, sulla scia di Report. Poche ciance, niente gossip, e molta informazione internazionale, geopolitica, economica, sociale e cultura come se piovesse. Pubblicità allocata in una sezione specifica del quotidiano, non che mentre sto leggendo di una catastrofe naturale in Uganda con 4 miliardi di morti, mi devo spupazzare la vignetta della merendina Kinder di turno.
Sto sognando?

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