Cosa c’entra Ubuntu, Linux e tutta sta robaccia da nerd e smanettoni con un blog di politica/sondaggi/economia? C’entra, c’entra.
- Ubuntu, che è una particolare distribuzione Linux, è un progetto Open Source e come tale qualunque persona dotata di buon senso civico, comunitario, minimamente socialista dovrebbe appoggiarlo senza troppe remore;
- Ubuntu è un concorrente di Windows ed Apple, i due fratelloni pigliatutto, che pochi scrupoli si fanno a prevalicare le buone regole del mercato libero (se mai sia stato libero anche solo qualche ora in tutti questi secoli). Chiunque non sopportasse di buon grado i monopoli (e non mi sto riferendo hic et nunc al gioco in scatola), farebbe bene a pensare a sistemi operativi alternativi ai due colossi: Linux (e quindi Ubuntu) è una scelta, ma ce ne possono essere altre;
- Ubuntu è liberamente modificabile dall’utente a seconda delle proprie esisgenze, esattamente come potrebbe essere una società (a me piace più chiamarla comunità) di individui. Ecco che il parallelismo è particolarmente evfidente;
- da buon comunista quale sono, faccio un po’ il cazzo che mi pare senza dare retta agli altri, e qui potrei chiudere il discorso.
Ebbene, che cosa mi propongo di fare? Sono ormai quasi due anni che uso Linux (prima Red Hat, poi Ubuntu, passando da Dapper ad Edgy, da Gutsy a Hardy ritornando poi a Gutsy) e nel corso dei mesi ho avuto un buon numero di problemucci da risolvere. Ecco dunque cosa mi propongo di fare qui: voglio darvi un vademecum su come affrontare ed eventualmente risolvere i vari problemi che una distribuzione Linux come Ubuntu potrebbe creare. Il tutto è tratto principalmente dal materiale che ho raccolto sulla rete (blog, newsletter, siti, forum), ma in parte anche dalla mia esperienza diretta nel metterci le manine dentro.
Nel corso delle settimane aggiornerò questo post, inserendo ogni volta qualche nuova sezione.
Nel frattempo vi lascio qualche utile sito:
Sito Ufficiale Italiano di Ubuntu
Ubuntu 8.04 (Hardy Heron)
Ubuntu 7.10 (Gutsy Gibbon)
Ubuntu su Wikipedia
Wiki su Gutsy Gibbon
Ho trasformato la guida Wiki su Gutsy da Html in Pdf, cosicchè possiate averla direttamente sul vostro PC.
Ecco qui il vostro bel PDF della Guida Wiki
http://myfreefilehosting.com/f/4c085439f5_0.47MB
Wiki su Hardy Heron
Forum Ufficiale in Inglese Ubuntu
Forum Ufficiale in Italiano Ubuntu
Sito Ufficiale GNU
Per Installare Ubuntu
Per prima cosa dunque bisogna scaricare questa benedetta distribuzione (sono immagini .ISO) e masterizzarla su CD.
Gutsy
Hardy
Attenzione: per chi volesse avere un DUAL BOOT, ovvero due sistemi operativi sullo stesso PC (immagino che il primo sia una qualunque versione di Windows), PRIMA di procedere ad installare qualsiasi cosa
- Back-up dei vostri dati più importanti
- Creare almeno due partizioni: una per il primo OS, l’altra per il secondo. Su Windows questo lo si può fare con Partition Magic per esempio, ma normalmente i nuovi PC (desktop o laptop che sia) vengono già forniti di almeno due partizioni.
- ricordatevi che Windows deve essere la vostra partizione primaria. Linux non ha di questi problemi (e la cosa non dovrebbe stupire nessuno)
L’installazione avviene tramite Live CD, ovvero un’installazione virtuale chevi permette di usare la distribuzione senza installare nulla sul vostro HD. Se si vuole procedere con l’installazione, doppio click sull’icona “installa” che vi apparirà sul desktop e via. Durante l’installazione vi verranno chieste le seguenti cose
- Lingua da utilizzare
- Fuso orario
- Tipo di tastiera
- La cosa più importante: dove volete installare Ubuntu. Io ho proceduto sempre con la partizione manuale. Niente di complicato. Per farlo, cliccare su “partizione manuale” e dare invio. Comparirà l’elenco di TUTTE le partizioni presenti sul vostro PC. Selezionate quella che avete creato per Linux.
- Crearne altre due: una per la SWAP uno per ROOT, con la funzione “modifica partizione”.
- SWAP, normalmente di dimensione doppia rispetto alla vostra RAM
- ROOT (dimensione restante. Il pacchetto base Ubuntu è di un Gb e 1/2 o giù di lì): scegliete ext3 dal menù a tendina e poi scrivete nella finestra subito sotto “/”. Questo simbolo vi creerà la cartella principale di Linux, entro cui tutto il vostro pacchetto verrà inserito. NON deve essere identificata come una partizione “primaria”. Lasciate quindi “logica”
- Fatto questo, apportate le vostre modifiche
- Se non vi sono intoppi, dovreste ritornare alla finestra con l’elenco delle partizioni, questa volta però noterete le due appena create. Quella di Root sarà automaticamente selezionata come da formattare.
- Andare avanti
- Scegliere un proprio nome utente e password. Se volete mantenere le stesse impostazioni di Windows, scegliete “importa da windows”.
- Date invio e l’installazione partirà automaticamente.
Finito di installare il PC si riavvierà automaticamente. Fate ora attenzione a quello che succede: nel momento di riavvio, caricato il Bios, sul vostro schermo comparirà una finestra in cui si elencheranno i sistemi operativi presenti sul vostro PC. Il tutto è gestito da GRUB, ovvero il gestore di OS, che Ubuntu vi ha gentilmente installato senza che voi ve ne siate accorti. Ai tempi in cui Linux era un vero tormento da installare, Grub era una delle cose più difficili da settare correttamente. Ora, neanche vi accorgete di quello che è successo!!! Windows dovrebbe essere l’ultimo nell’elenco. Per far partire l’OS voluto, usare le frecce della tastiera e dare invio. Scegliendo Ubuntu (il primo dall’alto), il vostro PC prima caricherà la finestra di Login. Qui inserite nick e pwd scelte in precedenza e date invio. Ora Ubuntu verrà finalmente caricato.
Se tutto procede per il verso giusto (e non c’è motivo per cui non debba capitare) noterete che sarete di fronte pressapoco allo stesso desktop che vi comparve quando lanciaste il Live CD. Questa volta però non è un’installazione virtuale, ma REALE.
Benvenuti su Ubuntu.
Aggiornamenti
Ora che siete su Ubuntu (Gutsy o Hardy che sia), vi chiederete “e mo che faccio”?
p.s.: la mia versione Ubuntu è in inglese. Quindi a volte alcuni miei consigli saranno dati secondo come la mia versione me li presenta, non sapendo esattamente come in italiano vengano tradotti. Poca roba.
La prima cosa che certamente noterete è che se siete collegati ad internet (in Linux è sempre buona norma, onde evitare grossi grattacapi, connettersi alla rete tramite router, non modem adsl), vi comparirà un’iconcina rossa in alto a destra, la quale vi avvisa degli aggiornamenti. Cliccateci sopra, vedrete l’elenco degli aggiornamenti, date ok, inserite la vostra password, ed aspettate che il tutto sia stato scaricato ed installato. Non ricordo se vi chieda alla fine di riavviare il pc, se sì, fatelo.
Una volta aggiornato il sistema, iniziate a guardarvi attorno: Ubuntu è una distribuzione molto facile da adoperare ad un livello di utente medio-basso (ecco perchè ha avuto tutto questo enorme successo). Non è troppo dissimile da Windows nel modo di presentarsi. Ovviamente, è infinitamente diverso nel modo di agire (nel meglio, se si sa dove mettere le mani) e lo scoprirete cammin facendo.
Una delle primissime cose che dovrete fare è aggiornare i vostri repository? Cosa sono i repository? Sono server a cui si accede per aggiornare i vari pacchetti, e da cui si può scaricarne altri. Una sorta di WindowsUpdate, ma con in più la possibilità di scegliere dove e come fare l’update, sia da canali ufficiali che non.
Ecco come fare per modificare i vostri repository.
Linea di comando
Aprite una console (la trovate in Applicazioni -> Accessori) e scrivete
sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
Questi sono i due comandi per controllare aggiornamenti e scaricarli. Il comando “sudo” sta per “super user doed something”, ovvero, per un istante vi elevate a ruolo di amministratore del sistema, il root.
Fatto ciò, sempre da terminale, fate un back-up della vostra lista di repository.
sudo cp -a /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources_backup.list
Poi scrivete
sudo gedit /etc/apt/source.list
vi comparirà l’elenco dei vostri repository. Date un’occhiata a come sono organizzati. Noterete che di fronte all’URL del repository compare “deb”: deb sta per pacchetto Debian. Ubuntu infatti è una distribuzione che è compatibile con i pacchetti della distribuzione Debian, una delle più storiche ed affermate, e soprattutto una delle più User-Friendly.
Questi di seguito vi sono i miei repository. A me sono sempre bastati ed avanzati. Se vi piacciono, al posto di quelli che avete, inserite questi. Gedit, editore di testo, è molto simile a Note Pad. Quindi, cancellate i vostri repository, e copia-incollate questi, salvando poi il tutto.
# deb cdrom:[Ubuntu 7.10 _Gutsy Gibbon_ - Release i386 (20071017)]/ gutsy main restricted
# See http://help.ubuntu.com/community/UpgradeNotes for how to upgrade to
# newer versions of the distribution.# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy main restricted
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy main restricted## Major bug fix updates produced after the final release of the
## distribution.
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates main restricted
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates main restricted## N.B. software from this repository is ENTIRELY UNSUPPORTED by the Ubuntu
## team, and may not be under a free licence. Please satisfy yourself as to
## your rights to use the software. Also, please note that software in
## universe WILL NOT receive any review or updates from the Ubuntu security
## team.
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy universe
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy universe
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates universe
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates universe## N.B. software from this repository is ENTIRELY UNSUPPORTED by the Ubuntu
## team, and may not be under a free licence. Please satisfy yourself as to
## your rights to use the software. Also, please note that software in
## multiverse WILL NOT receive any review or updates from the Ubuntu
## security team.
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy multiverse
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy multiverse
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates multiverse
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates multiverse## Uncomment the following two lines to add software from the ‘backports’
## repository.
## N.B. software from this repository may not have been tested as
## extensively as that contained in the main release, although it includes
## newer versions of some applications which may provide useful features.
## Also, please note that software in backports WILL NOT receive any review
## or updates from the Ubuntu security team.
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-backports main restricted universe multiverse
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-backports main restricted universe multiverse## Uncomment the following two lines to add software from Canonical’s
## ‘partner’ repository. This software is not part of Ubuntu, but is
## offered by Canonical and the respective vendors as a service to Ubuntu
## users.
deb http://archive.canonical.com/ubuntu gutsy partner
deb-src http://archive.canonical.com/ubuntu gutsy partner# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-security main restricted
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-security main restricted
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-security universe
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-security universe
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-security multiverse
# Line commented out by installer because it failed to verify:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy universe multiverse
deb http://security.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-security universe main multiverse restricted
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates main restricted
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-security multiversedeb http://ppa.launchpad.net/gilir/ubuntu gutsy main universe
deb http://repository.cairo-dock.org/ubuntu gutsy cairo-dock
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-proposed restricted main multiverse universe
Synaptic Package Manager
Sistema -> Amministrazione -> Synaptic Package Manager
Inserite la password (per alcuni potrà risultare noioso tutte le volte dover scrivere la propria pwd quando si vuole installare qualcosa, ma questo è un sistema per tutelare voi nel caso in cui andiate a manipolare file di sistema. Quindi portate pazienza).
Impostazioni -> Repository
Vi comparirà una finestra in pop-up. Nella prima sezione, spuntate tutto tranne “codice sorgente” e CD-ROM with Ubuntu “. In questo modo, quando vorrete aggiornare o installare, lo farete tramite internet e non tramite CD. Altrimenti, se non disponete di una connessione internet, vi consiglio di scaricare la versione DVD della distribuzione Ubuntu che più vi è gradita. Avrete infatti su un solo DVD tutti i pacchetti ufficiali senza doverli scaricarli dalla rete. Nella seconda sezione “Third-Party Software” vi sarà l’elenco dei repository. Spuntateli se non lo sono già. Nella sezione “Updates”, gestite voi come meglio credete.
Chiudete e cliccate su “Reload” in alto a sinistra per salvare le modifiche.
Che cosa abbiamo fatto? Synpatic Package Manager è il vostro gestore di pacchetti in veste grafica. Se non apprezzate molto il terminale, Synaptic è quello che fa per voi. La cosa interessante è che sia da terminale che da Synaptic ogni volta che installate qualcosa, Ubuntu vi installa automaticamente le dipendenze. Cosa sono? Le dipendenze sono i pacchetti necessari per far girare un determinato programma (una sorta di driver per usare il linguaggio Windows). Ai tempi si dovevano installare a mano. Ora si fa tutto in automatico.
Installare i Programmi
Per installare i programmi .deb (l’estensione Debian) su Ubuntu ci sono almeno 4 sistemi diversi
- da terminale
- tramite Synaptic
- dal Menù Applicazioni
- scaricando direttamente il pacchetto .deb dalla rete
Da terminale
Se conoscete il nome del pacchetto da installare, scrivete su terminale
sudo apt-get install NOME_DEL_PROGRAMMA
password e date invio. Vedrete sul terminale apparire la procedura di scaricamente del pacchetto e poi la sua installazione in automatico. Per rimuovere il programma
sudo apt-get remove NOME_DEL_PROGRAMMAsudo apt-get autoremove
sudo apt-get clean
Il secondo comando vi permetterà di eliminare tutte le dipendenze di quel programma che non sono più necessarie. Noterete infatti, tramite la rimozione semplice del programma che sul terminale comparirà un elenco di dipendenze ormai inutili ed Ubuntu stesso vi suggerirà di rimuoverle con “autoremove”. Il terzo comando è per eliminare cache dal pc.
Se non conoscete il nome completo del programma (per esempio su xmms, un programma simile a winamp, vi è un plugin denominato “scrobbler” che vi permette di inviare a Last.fm la musica che voi ascoltate. Su questo argomento ci ritornerò più avanti), fate così
sudo apt-cache search NOME_NON_COMPLETO
Comparirà sul terminale l’elenco dei programmi che hanno a che fare con quello che voi state cercando. Se siete stati bravi, allora troverete quello che avete in mente in quella sfilza di risultati. Installate come al solito il programma che vi interessa.
Per elencare tutti i programmi che avete installato e salvarli in una lista, potete seguire questa guida. In particolare questi due comandi vi saranno utili
dpkg --get-selections
Vi elenca sul terminale tutti i pacchetti Debian (i più comuni) installati
dpkg --get-selections > /home/vostro_account/installed-software.log
Create una lista chiamata “installed-software.log” nella vostra cartella “Home”. In quella stessa guida troverete anche il modo per ripristinare tutti i pacchetti. A tal proposito vi consiglio di usare un programma, chiamato “APTonCD”, che in veste grafica vi salva in formato .ISO tutti i pacchetti installati e che potrete ripristinare in un secondo momento. Molto utile per chi spesso crea back-up.
Questo programma lo scaricate direttamente in formato .deb da qui
Codec Multimediali utili da installare
Questa sezione è dedicata a tutti quei codec utili per poter visualizzare e sentire i vostri file ausdio/video che siano. Vi dico subito che tipo di programmi uso:
* per xmms: se volete usare lo scroblling su Last.fm, aprite un terminale e scrivete
sudo apt-get install xmms-scrobbler
Aprite xmms, Options -> Preferences -> General Plugins
Cliccate su “XMMS-Scrobbler”, selezionate “enable plugin” e poi su “Configure” inserite il vostro nickname e password. Cliccate su “Apply” ed il gioco è fatto.
Codec multimediali da installare
Tutto questo malloppo vi dovrebbe essere sufficiente per leggere (quasi) qualunque roba circoli per Internet.
sudo apt-get install gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.8-mad libstdc++5
** Per installare RealPlayer: salvare il pacchetto .deb qui; doppio click, password, ed avrete Real Player
Con Real Player c’è un problema con l’audio in Real Player
Aprite un terminale e scrivete
sudo apt-get install alsa-osssudo gedit /usr/bin/realplay
andare alla riga «70». Tale riga dovrebbe contenere un comando simile al seguente:
$REALPLAYBIN “$@”
Sostituire tale riga con la seguente:
aoss $REALPLAYBIN “$@”
ed ora avrete anche l’audio perfettamente funzionante.
Codec Acroread per .pdf e Firefox
Questo codec vi serve per leggere su Firefox i file .pdf
wget -q http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg -O- | sudo apt-key add -
sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/gutsy.list -O /etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list
sudo apt-get install acroread acroread-plugins mozilla-acroread
Salvare video in streaming
Prima di tutto, procuratevi Mplayer e/o VLC.
sudo apt-get install mplayer vlc w32codecs libdvdcss2
Con Mplayer potete fare tutto da terminale. Se usate Firefox con l’add-on Adblock Plus il compito si fa più facile. Ogni video incorporato nella pagina web viene controllato da questo componente aggiuntivo di Firefox. Noterete che nell’angolo in alto a destra comparirà una scritta “Block”. Cliccateci sopra: si aprirà una finestra di controllo, con indicato il link al video. Selezionatelo e copiatelo. Aprite un terminale e scrivete
mplayer -dumpstream -dumpfile "nome_che_volete_assegnare_al_file" "nome_del_file"
dove al posto di “nome_del_file” inserirete il link appena copiato. Nel terminale non si usa CTRL+C o CTRL+V, ma CTRL+SHIFT+C e CTRL+SHIFT+V. Il nome del file che volete dare dipende ovviamente da voi, con l’estensione più appropriata secondo i casi. Vi sono impostazioni ben più complicate e dettagliate di questo qui sopra, ma “what the fuck! As long as it works just right”.
Per salvare gli stream con VLC, vi consiglio di leggere questa guida
That’s all folks!
Trasformare video da .rm in .avi
Molti video sulla rete sono ormai in formato Real Player. Io onestamente non gradisco troppo questo formato, e perciò quando mi serve, li trasformo in .avi, cosicchè li possa leggere con un solo lettore multimediale. Per questo, scaricatevi Mencoder (solito comando sudo apt-get install mencoder).
Poi, aprite un terminale e scrivete
mencoder NOME_DEL_FILE.rm -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4 -oac mp3lame -o NOME_DEL_FILE.avi
et voilà, il vostro video viene convertito in formato mpeg4.
Installare Pinnacle PCTV
dvb-tv stick solo (72e)
Prendo spunto da questo bel thread che compare sul forum ufficiale di Ubuntu in Italiano. In particolare, seguo quello che dice il forumista buba21. Questo dispositivo USB della Pinnacle è molto utile per chi ha un pc senza scheda TV integrata. Costa circa 20€ nella versione più economica e vi permette di vedere la TV digitale sul vostro pc. Come sempre accade con Linux, i dispositivi hardaware sono un “pain in the arse” perchè sono costruiti e progettati per piattaforma commericale. Quindi l’open source è tagliato fuori e si deve sperare/aspettare che qualche anima pia si mette a riscrivere i driver. Ebbene, io ho provato il tutto su un Sony Vaio, Intel(R) Pentium(R) M processor 1.73 GHz, Kernel 2.6.22-14-generic, Gnome 2.20.1, 1Gb di Ram, e funziona tutto splendidamente. Seguite passo per passo questi comandi, uno dopo l’altro, esattamente nell’ordine in cui sono scritti. In blu i commenti da leggere, ma non da scrivere sul terminale. In rosso, la parte da modificare nel file linux/drivers/media/video/videodev.c (virgola compresa)
sudo apt-get install mercurial linux-headers-$(uname -r) gcc g++ make xawtv kaffeine dialog
cd /tmp
wgethttp://www.barbak.org/v4l_for_72e_dongle.tar.bz2
wgethttp://www.wi-bw.tfh-wildau.de/~pboettch/home/linux-dvb-firmware/dvb-usb-dib0700-03-pre1.fw
tar xvjf v4l_for_72e_dongle.tar.bz2
cp dvb-usb-dib0700-03-pre1.fw /tmp/v4l-dvb/firmware/dvb-usb-dib0700-1.10.fw
cd v4l-dvb
sudo cp firmware/dvb-usb-dib0700-1.10.fw /lib/firmware/
prima di compilare i sorgenti ha apportato una modifica nel file :sudo gedit linux/drivers/media/video/videodev.c
bisogna editare la riga:
#if LINUX_VERSION_CODE < KERNEL_VERSION(2,6,13)
.release = video_release,in:
#if 1 //LINUX_VERSION_CODE < KERNEL_VERSION(2,6,13)
.release = video_release,make distclean
make all
sudo make install
sudo reboot
al riavvio, aprite un terminale e scrivete il seguente comando per caricare il modulo adatto.
sudo modprobe dvb-usb-dib0700
Quello che ora noterete in kaffeine è una nuova icona “Digital TV”.
Cliccateci sopra e vi troverete nella pagina di configurazione della TV digitale. Cliccate su “Canali”, fate una scansione ed avrete finalmente quello per cui avete pagato.
Applets per il pannello di Gnome.
Nella mia configurazione di Gnome uso un solo pannello, in alto. In basso, uso Cairo-Dock. Per il pannello di Gnome, oltre alle applets di base, ne ho scaricate due interessanti
- Music-applet: andate qui, scaricatevi la sorgente e poi digitate
- Network monitor
tar -zxvf music-applet-2.4.2.tar.gz
sudo bash
./configure
make
make install
reboot
se doveste avere problemi con xmms, digitate
sudo apt-get install python-xmms
sudo aptitude install netspeed
Scaricare nuovi pacchetti .deb utili
Un sito estremamente utile per scaricare pacchetti .deb per la vostra distribuzione è certamente
Uno su tutti, APTonCD, che potete scaricare con il seguente comando
sudo apt-get install aptoncd
Certamente vi sarà capitato di riformattare il vostro pc e dover ri-scaricare tutta la moltitudine di pacchetti. Ebbene, con questo semplice programma, create un file immagine .ISO di tutti i pacchetti installati al momento nella vostra distribuzione. Salvate l’immagine da qualche parte di sicuro e quando dovrete ri-installare tutti i programmi, basterà scaricarsi solo APTonCD ed aprendo quel programma farà tutto lui in automatico. Utile vero?
Termometro Politico ha bisogno di voi!
Postato in: Areazione, Informazione, Open Source, Parola al Termometro | Messo il tag: Ubuntu, Linux, Open Source, GNU, General Public License, Free Documentation License, Lesser General Public License, Linus Torvalds, Free Software Foundation, How To, Come fare per, Installazione, Gutsy, Hardy, Synaptic Package Manager, Terminale, Comandi, Repository, Installazione Programmi, sudo, Pinnacle PCTV dvb-tv stick, Codec audio, Codec video, Codec acroread, Scrobbling, Last.fm, Mencoder, Salvare Video Streaming, Convertire .rm .avi, APTonCD, Back-up Programmi, Applets, Gnome Panel, Netspeed, Music-Applet












































































Io sto cercando di vedere in streaming i divx von ubuntu ma non ci riesco.
saimica come fare?
VLC dovrebbe fare al caso tuo.
Copia il link dello streaming ed inseriscilo come URL in VLC. Provato anche con Kaffeine?