Vendola sostiene la TAV.

http://www.rifondazioneinmovimento.o…endola-tav.pdf

Qui bisogna fare un po’ di chiarezza. Dunque, Rifondazione Comunista ha appoggiato, in misura a volte efficiente, a volte no, la protesta delle valli piemontesi contro la costruzione della linea superveloce, chiamata con l’acronimo TAV. Ai vari federali a cui ho assistito, i compagni delle valli sono sempre stati chiari nelle loro richieste: la TAV non s’ha da fare. Punto. Le comunità montane e pedemontane, toccate direttamente da questo colossale progetto (che avrà scadenze lunghe, lunghissime, semmai verrà approvato. All’incirca quando mia nipote andrà in pensione), hanno sempre sostenuto, con dati alla mano, con perizie non governative mai smentite, che quella linea sia una bufala di proporzioni bibliche. In Piemonte chi vuole la TAV sono, tra le file dell’ormai affossato centro-sinistra, o i piddini duri e puri, oppure qualche simpatico furbacchione di Sinistra Democratica.

Alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale a Torino, Fausto Bertinotti, dal palco di Piazza S.Carlo, si riferì ai presenti con la bandiera “NO TAV” con parole di elogio e ringraziamento.

Ora invece Vendola, candidato a rivestire il ruolo di Segretario Nazionale di Rifondazione Comunista, al posto del dimissionario Giordano, sostiene l’esatto opposto. Sostiene che la TAV sia voluta dai cittadini. Quali cittadini ha intervistato Vendola per affermare ciò? E’ mai andato Vendola nelle sezioni locali torinesi, piemontesi e delle valli per sentire cosa ne pensino? Dubito. Perchè altrimenti non si spiegherebbe questo improvviso cambio di rotta.

La stessa incredibile distorsione programmatica l’abbiamo anche tra Grillo e Di Pietro: il primo è un sostenitore accanito del movimento NO TAV, il secondo un sostenitore altrettanto accanito, ma della parte opposta, quella della SI’ TAV.

Sembra ormai che in Italia si vada avanti per dicotomia: chi la spara più diversificata allora si ritrova per magia all’interno dello stesso partito. Oggi Calearo ha affermato che la sua decisione di stare entro il PD è dovuta al fatto che il PD non sia un partito di Sinistra. Il 50% dei militanti del PD sono ex comunisti. Primo fra tutti Veltroni. La cosa non mi torna. O meglio, mi torna, ma la motivazione sarebbe talmente poco gradita ai sostenitori del PD che evito qui di ribadirla. Tanto, da una parte entrerebbe e dall’altra uscirebbe con velocità prossima a quella di uno starnuto.

Tornando alla questione per me fondamentale, Vendola-TAV, mi chiedo:

“che razza di Sinistra ha in mente Vendola”?

Se è vero che il PD non è un partito di Sinistra, non avendo Veltroni smentito quanto Calearo ha appena dichiarato, è quella la frattura politica che Vendola intende riempire? Se sì, con quali militanti? Perchè da ciò che posso immaginare, il PdCI non accetteranno mai di far parte di un siffattoprogetto, una buona parte di Rifondazione, per altri motivi, farà altrettanto. SD confluirà a breve nel PD, i Verdi sono un’entità astratta, capace solo di riempire le hall di Hotel a 5 stelle, ma assolutamente evasivi ed eterei nelle realtà locali.

Quindi, mi può spiegare con quali forze Vendola intende ritornare a contare nel panorama politico italiano? Ci sono a breve le elezioni provinciali e quelle europee. Da che parte intende stare e con quale progetto?

Domande che non hanno ancora ricevuto una chiara risposta.

Ciò che poi mi lascia alquanto esterefatto è che Vendola sia pro-linee veloci, un’ecatombe per l’ambiente, a meno che non siano gestite come in Germania, in COOPERAZIONE con le comunità (in Germania, prima di creare le linee veloci che transitano da Francoorte chiedono immediatamente il parere dei cittadini), ma sia contrario al Nucleare. Che diamine propone Vendola per l’emergenza energetica? Le pale eoliche ed i pannelli solari? Wow, e con tutti quei Giga Watt di potenza ottenuta che cosa accendiamo, le lampadine delle biciclette? Oppure ci scaldiamo le nastrine al mattino per fare colazione?

Dico io, ma è mai possibile che in questo paese di clown coloro i quali destinati a decidere su argomenti quali infrastrutture, energia, ambiente ed economia siano i laureati in Lettere & Filosofia, mentre gli ingegneri, fisici, matematici, biologi e chimici dirigono le biblioteche di quartiere?

Senza parola alcuna.

7 Risposte

  1. Vediamo i due problemi da te sollevati e poi parliamo di Vendola.
    TAV
    Dotare il paese di linee ferroviarie veloci ed efficienti è cosa buona e giusta in linea generale ed è anche la soluzione migliore dal punto di vista ecologico. Non vi è dubbio che fino a 500/700 km il treno veloce sia il mezzo rapido anche rispetto all’aereo e che in generale i trasporti ferroviari battono l’aereo e la strada in termini di risparmio energetico e di inquinamentomeno, oltre che di costi per il cittadino.
    La TAV in Val Susa è invece una cazzata totale in termini di costi benefici; perchè non c’è una utenza potenziale sufficiente ad ammortizzare i costi (come il ponte di messina per fare un esempio) e perchè lo scopo per cui è stata progettata (far andare più velocemente le merci) non è interessante sotto l’aspetto economico.
    Che mi serve far risparmiare 6 ore all’acqua minerale che importiamo dalla Francia, ai formaggi o alle auto francesi?

    NUCLEARE

    Abbiamo perso troppi anni e distrutto competenze sul nucleare per poterci riavvicinare ora. Nella migliore delle ipotesi la prima centrale italiana potrebbe entrare in produzione nel 2020 quando magari sarà economicamente percorribile l’ipotesi finale e definitiva: l’idrogeno da fonti rinnovabili.

    Quanto a Vendola, ho sufficienti informazioni per dirti che è bravo a parlare (dice però sempre le stesse cose) ma è scarso per il mestiere che svolge. E’ animato da tanta buona volontà ma è circondato da soggetti riciclati dalla prima repubblica. Rispetto ad un Bertinotti è mille volte meglio ma è sempre molto al di sotto di ciò che servirebbe ad una sinistra moderna. Che se vuole avere di nuovo un ruolo non potrà che confluire del PD, rappresentandone l’ala sinistra.
    Altrimenti vi confluiranno gli elettori

  2. TAV
    io prendo sempre il tgv per andare in francia, e prendo sempre lo eurostar per andare da londra a parigi o bruxelles. Come vedi, non sono contrario alle line alternative, ma queste devono essere costruite in concomitanza con le esigenze locali. Se si fa come da noi, che prima si crea il progetto, poi si va dal sig.re rossi e gli si chiede “ti va? No? Allora fottiti”, è buona norma fare ostruzionismo.
    E’ poi anche buona cosa in Italia, prima di investire miliardi di euro, aggiustare la rete ferroviaria di base, perchè sarebbe quantomeno paradossale che per fare torino lyon ci si metta 5 minuti, mentre per fare torino milano ci si metta 2 ore.

    NUCLEARE
    Un fisico comunista come me non può che non appoggiare l’alternativa nucleare. Ma come sostieni giustamente, dopo 30 anni di termoenergia ed olio puzzolente, siamo un tantino in ritardo. Costruire una centrale non è cosa veloce, specie in Italia, dove per costruire la Salerno Reggio Calabria…beh, non è stata ancora completata.

    VENDOLA
    E’ un ottimo uomo di cultura, sicuramente anche una brava persona, ma un pessimo comunista. Semplicemente non lo è, non lo è mai stato e mai ha dato l’idea di volerlo essere. Dunque, niente contro di lui, ma che si cerchi allora un altro partito. In Rifondazione Comunista, lo Statuto prevede che gli iscritti debbano essere comunisti e così la linea guida del partito. Fausto ci ha provato a rimescolare le carte, ma gli è andata male. Se di morte certa dobbiamo morire, almeno vogliamo morire da comunisti, non da social-democratici.

  3. VENDOLA
    Mesi fa lo ascoltai parlare a favore di una TAV Bari – Napoli; dei bastoni tra le ruote che comuni ed altri soggetti mettevano ad opere importanti di ammodernamento dell’acquedotto pugliese; della necessità di creare industrie importanti in Puglia e nel meridione.
    A fine convegno scambiai quattro chiacchiere con lui e gli dissi testualmente: “A volte sentendola parlare mi viene da chiedermi di quale partito lei sia il rappresentante”. Mi ha risposto sempre testualmente: “Domani lo fondiamo questo partito, se vuole può venire ad assistere al Congresso”.
    Era il giorno prima della nascita della sinistra arcobaleno.
    Personaggio controverso Vendola ma almeno col merito e la voglia di cambiare le cose nella sua regione. Che poi ci sia riuscito ho i miei dubbi ma che la sua gestione sia più trasparente di quella di chi lo ha predceduto è sicuro.
    Per me non è Vendola ad essere inadeguato alla sinistra ma sono i militanti e gli apparati della sinistra ad essere inadeguati alla complessità attuale della società italiana

  4. Non dimenticarti che in Puglia vi era un personaggio che va sotto il nome di Fitto. E lo hanno fatto pure ministro. Nel partito, prima di lui c’era Giordano, altro pugliese.

    MILITANTI: la situazione del comunismo italiano è quella che è per almeno due motivi. 1) da Berlinguer in poi si è fatto molto statalismo e poco comunismo. Il comunismo, a differenza di tante altre teorie politiche, ben chiara e soprattutto molto difficile da comprendere. Il comunismo non è cosa per tutti, nel bene o nel male. Se si proclama che il siffatto partito sia comunista, ma poi di comunista non ha nulla, tanto vale cambiare nome e simbolo.
    2) i militanti ne sono esattamente la conseguenza. Sono come dei bambini da accudire, almeno in generale. Se si dice loro “questo è il comunismo”, loro iniziano a pensare che quello sia ciò che marx ed engels scrissero. Tra i compagni che conosco, pochi, pochissimi hanno mai letto gli scrittori marxisti. Eppure li senti definire “questo è marxista, questo no”.
    Ed allora spunta da un giorno all’altro il Bertinotti di turno il quale sostiene che il freakkettonismo ed il lamaismo tibetano vadano supportati e difesi a spada tratta.

    Ripeto, il comunismo non è cosa per tutti, e chi non ha nè i mezzi nè la voglia di esserlo sino in fondo, che si scelga un altro partito. Nessuno lo obbliga a pensare che il mondo debba girare in quel modo. Almeno non io.

  5. Ramon Mantovani sul suo blog WordPress sta mandando diverse cannonate al compagno Vendola.

    VENDOLA

    Vendola viene dato come vicino ad alcuni leader del PD, e sicuramente viene considerato da quest’ultimi come il miglior esponente che la Sinistra si possa dare, o comunque quello con cui sara’ piu’ facile dialogare.

    Chiedi: “che razza di Sinistra ha in mente Vendola”?

    Ultimamente non ho seguito da vicino i travagli della sinistra italiana, ma penso (accetto smentite) che buona parte del PD abbia capito che il PD da solo difficilmente vincera’ le elezioni fra 5 anni. Difficilmente le vincerebbe anche se dovesse allearsi in qualche modo con SD, Verdi, IdV e UDC (sic).
    (Anche se ancora e’ presto e nel frattempo potrebbe succedere di tutto.)
    Probabilmente Vendola, se diventera’ il leader del partito della sinistra (comunque si chiamera’) vorra’ lavorare per limare le differenze tra la Sinistra e il PD, in vista di un’alleanza elettorale in cui il Veltroni di turno potra’ presentare la Sinistra come non piu’ “radicale” e “massimalista”. Come non piu’ il “partito del no”, ma come un partito di governo
    serio ed affidabile (sic).
    A mio avviso tra unPD moderato come quello di oggi e un partito VERAMENTE di Sinistra in almeno due temi non si potra’ trovare nessuna vera mediazione: economia e politica estera.

  6. Mantovani non è propriamente il miglior amico della corrente Bertinottiana.

  7. Fullerton says : I absolutely agree with this !

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