La realtà Berlusconi


Che l’Italia abbia un’informazione di regime è una cosa tristemente nota già da quando Freedom House ha censito le democrazie nel mondo collocando l’Italia per la libertà di informazione all’ottantesimo posto (nel 2004 era al settantaquattresimo posto), dopo Tonga e Botswana e appena prima di Antigua, Barbuda e di BurkinaFaso.

Il fatto è che in Italia la parola libertà è sulla bocca di tutti i politici che la usano verso le masse come un addestratore usa un osso, agitandolo con le mani, per ottenere l’attenzione e la fiducia di un cane. La differenza è che il cane ottiene quello che vuole mentre noi italiani restiamo a bocca asciutta. L’importante è che intanto abbiamo dato la nostra fiducia.

Questa era la politica di una volta, la cara e vecchia politica italiana che altro non era se non l’arte di prendere per i fondelli le persone. Prima quando non si risolveva un problema si diceva che il politico aveva fallito. Oggi per risolvere un problema basta far smettere alla televisione di parlarne e aspettare che altri problemi più gravi si generino portando in secondo piano quelli precedenti in modo tale da permettere ai politici di avere altre promesse da fare per ottenere la fiducia. Le cose peggiorano ogni giorno di più e i nostri politici ne approfittano per cogliere l’attimo e recitare la parte dell’uomo o degli uomini chiave.

La figura politica su cui noi elettori abbiamo puntato alle ultime elezioni è Silvio Berlusconi: l’uomo che ha conquistato la fiducia degli italiani costruendo un impero sull’informazione di regime, l’uomo che per non finire in galera ha distrutto e continua a distruggere il sistema giuridico italiano, l’uomo che più volte è andato contro i sani principi di libertà e democrazia della nostra Costituzione che è il risultato di secoli di evoluzione e di conquiste dell’uomo.

Buona parte dei popoli della terra che godono della libertà e democrazia, di cui noi ogni giorno veniamo sempre più privati senza che ce ne rendiamo conto, conoscono il vero Silvio Berlusconi che le televisioni e i giornali italiani ci nascondono.

Ecco un documentario diviso in sei parti da non perdere (censurato in Italia) realizzato e trasmesso dalla Wnet Thirteen New York, la maggiore emittente della tv pubblica statunitense Pbs, che racconta quello che tutti gli italiani dovrebbero sapere su Berlusconi

5 Risposte

  1. Povera Italia…

  2. Thumb up per il nostro nuovo collaboratore.

    Alessio, ma tu hai trovato da qualche parte la Cordata? Io sai che non l’ho ancora vista?

  3. Gli ultimi minuti della quinta parte del documentario sono stati tagliati spero solo per un errore accidentale di chi ha diviso il documentario in 6 parti.

    In quei minuti che sono stati tagliati il documentario continua dicendo che la figuraccia di Berlusconi a Strasburgo non è stata trasmessa dal principale TG della RAI e che Berlusconi dopo aver ottenuto l’immunità da altre azioni giudiziarie è riuscito a far rinviare il processo a tempo indeterminato. Continua dicendo che, anche se in Italia l’impero mediatico di Berlusconi si espande incontrastato per la sua felicità, l’Economist ha sfidato ancora una volta il nostro premier a difendersi da una lunga lista di questioni ancora irrisolte riguardanti il suo passato politico e finanziario.

    Ecco il link eD2K per scaricare il documentario da eMule:
    ed2k://|file|[DVX]Who%20is%20Silvio%20Berlusconi%20-%20Wide%20Angle%20USA%20-%20[divx-ita]%20by%20jackt75.avi|196480232|8FC2BA51ED1A1EE785D2B946D9C0ECBC|h=OUJI6SORBL3OFU54MCKPUEFR5YWLTCUI|/

  4. Ah ah, la cordata… che barzellette simpatiche. Ha ragione The Guardian, e’ proprio un “giullare”.

  5. [...] anche La realta’di Berlusconi, su Termometro Politico, dal quale ho preso l’idea di segnalarvi il documentario americano su [...]

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