“Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è
costruito questa modernissima centrale dove tutto è
controllato e tutto è sicuro”.
http://www.osservatoriosullalegalita.org/08/note/07lug3/3011itanuclear.htm
Claudio Scajola, lo vogliamo ricordare ai suoi elettori, fu l’uomo che diede del rompicoglioni a Marco Biagi, giuslavorista ucciso poi dalle Brigate Rosse. Perchè gli concese quell’epiteto? Perchè Biagi, intimorito da possibili attacchi delle BR, chiese una scorta a Scajola, allora ministro degli Interni
« A Bologna hanno colpito Biagi che era senza protezione ma se lì ci fosse stata la scorta i morti sarebbero stati tre. E poi vi chiedo: nella trattativa di queste settimane sull’ articolo 18 quante persone dovremmo proteggere? Praticamente tutte». E a questo punto il ministro sorprende i presenti quando gli viene detto che Biagi era comunque una figura centrale nel dialogo sociale: protagonista del patto di Milano, coautore del Libro Bianco, consulente del ministero del Welfare, della Cisl, della Confindustria. C’ è un attimo di silenzio, Scajola volta le spalle, si blocca, azzarda: «Non fatemi parlare. Figura centrale Biagi? Fatevi dire da Maroni se era una figura centrale: era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza. »
http://www.repubblica.it/online/politica/biagiotto/mauro/mauro.html
Questo uomo è assolutamente incapace di provare emozioni morali. Immanuel Kant sarebbe interdetto nel sentirlo ragionare. Il fatto sconcertante è che questo uomo sia diventato ministro della Repubblica Italiana, facente parte di una coalizione che si chiama Popolo della Libertà. Ma Libertà de che?
Secondo Scajola, qualche morto sul posto di lavoro è un prezzo lecito da pagare per ottenere introiti per un manipolo di imprenditori senza scrupoli.
Non posso dilungarmi troppo sui miei apprezzamenti alla figura di questo cattolico, liberale, compare di Silvio Berlusconi, altrimenti rischierei querele su querele.
Mi limito a far notare a tutti coloro i quali hanno votato Claudio Scajola che si dovrebbero immolare sul proprio posto di lavoro, poichè secondo il tal Ministro le vostre morti sarebbero un giusto prezzo per far diventare ricchi altri.
Domani pensateci quando andrete a lavoro, specie nei cantieri edili. Immolatevi a Scajola. E’ il vostro ministro che ve lo chiede.
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Per loro un edificio, o del denaro, valgono piu’ di una vita umana. Soprattutto se la vita e’ di un uomo di una classe sociale bassa.
Si chiama capitalismo.
“Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruita questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro” dice Claudio Scajola. Qualche, aggettivo indefinito. Tanto si tratta di due operai. Tanto ora “tutto è controllato e tutto è sicuro”. Almeno questa volta non ha detto che sono morti due rompi***…
http://noirpink.blogspot.com/2008/07/attualit-qualche-morte-bianca-e-la.html
Detto anche paraculismo.
Liberisti col culo degli altri, statalisti con il proprio.