BRUXELLES – Le misure adottate dall’Italia per fare fronte all’emergenza dei campi nomadi illegali non sono risultate discriminatorie e quindi sono in linea con il diritto comunitario. Questo in sintesi il giudizio espresso dalla Commissione Europea dopo l’analisi condotta sul rapporto sul censimento dei campi nomadi inviato da Roma a Bruxelles il 1 agosto scorso.
Soddisfatto del via libera il ministro dell’Interno Roberto Maroni: “La conferma di oggi fa giustizia di tutte le accuse, le offese e gli insulti ricevuti. Entro la metà di ottobre terminerà il censimento e poi saranno presi provvedimenti conseguenti per chi sarà stato censito”.Anche la raccolta delle impronte digitali “viene fatta solo al fine di identificare persone che non è possibile identificare in altro modo” ha aggiunto il portavoce di Barrot. Un sistema “valido in particolare per i minori nei confronti dei quali questi rilievi vengono effettuati solo nei casi strettamente necessari e come ultima possibilità di identificazione”.
Fonte: Repubblica 4/09/2008
BRUXELLES – “Non tollereremo il razzismo”. Sono le parole del commissario europeo responsabile delle pari opportunità, Vladimir Spidla, che è intervenuto sulla difficile situazione dei rom in Europa. Non è un giudizio nel merito sul provvedimento previsto nel pacchetto sicurezza del governo Berlusconi che prevede di prendere le impronte digitali ai rom, bambini compresi, perché, dice il commissario, “la Commissione può reagire solo di fronte a una situazione reale ed ora non è il caso”. Ma ha tutta l’aria di un monito: “La direttiva – ha ricordato Spidla – dice chiaramente che non è possibile riservare un trattamento diverso su base etnica”.Fonte: Repubblica 2/07/2008
BRUXELLES – Gli Stati membri dell’Unione europea non possono prendere misure di schedatura o prelievo di informazioni biometriche come impronte digitali per singoli gruppi nazionali o etnici. Lo ha detto Pietro Petrucci, uno dei portavoce della Commissione europea. Petrucci si è rifiutato di commentare direttamente l’iniziativa, prevista nel pacchetto sicurezza e anticipata dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, di una banca dati con le impronte digitali dei rom. “Si tratta solo di un annuncio – ha detto – e noi non commentiamo annunci. Parliamo solo quando siamo di fronte a un fatto concreto, a un atto giuridico dello Stato membro”. Replica il ministro dell’Interno: “Nessuna discriminazione, è una procedura normale anche nei tribunali dei minori”.Fonte: Repubblica 27/06/2008
MARONI: LEGITTIMO CENSIRE I NOMADI CON LE IMPRONTE (LUDOVICO MARCO) a pag. 31
SOLE 24 ORE del 1/7/2008
Considerazioni mie:
- mi sorprende molto questa decisione della UE;
- se Maroni aveva ragione sin dall’inizio, cosa sbotta a fare l’UE? Se li legge o no i documenti prima di giudicare?
- se Maroni aveva ragione sin dall’inizio, che documenti ha inviato all’UE in prima battuta? Perchè se a luglio l’UE era contraria, e la riforma non è mutata, non è possibile che il mese dopo l’UE cambi idea;
- se Maroni aveva torto sin dall’inizio, cosa salta in mente alla UE? Perchè si contraddice nel giro di qualche mese?
- se le impronte digitali servono per censire clandestini di ogni credo, inclinazione sessuale e colore dei capelli, quando questa legge verrà presentata mi auguro che il numero degli immigrati irregolari calerà nettamente. La Bossi-Fini ha dimostrato di essere un fallimento da questo punto di vista. La riforma Maroni vuole sostanzialmente rendere ancora più rigido il palinsesto della legge passata. Con poca algebra, cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia. Comunque aspettiamo i risultati e poi giudicheremo.
Maroni ha poi voluto ricambiare i ringraziamenti con il commissario Barrot, con il quale, spiega, «c’è un ottimo rapporto di collaborazione che questo giudizio rafforza e conferma che da parte della Commissione c’è un’analisi sempre rigorosa e severa ma mai basata su pregiudizi politici o ideologici.
La Commissione adesso ha al vaglio gli altri tre decreti legislativi approvati dal Consiglio dei ministri – aggiunge il ministro – mi attendo nei prossimi giorni il parere della Commissione anche su questi»
Fonte: Stampa 4/09/2008
Tuttavia Roberto Maroni, probabilmente preso dalla gioia (giustificata) di vedersi approvare un suo decreto, si è dimenticato di questa sua precedente dichiarazione
ROMA – Il Parlamento europeo censura l’Italia sull’identificazione dei bimbi rom attraverso le impronte digitali e il governo italiano insorge.“Siamo indignati”, contrattacca Maroni; “un voto pregiudiziale e politico“
Fonte: Libero 10/07/2008
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mi pare che questo commento sia molto pregiudiziale e politico. non si spiega altrimenti il fatto che non venga per nulla evidenziato che parlamento europeo (formato da politici eletti con le elezioni europee) e commissione ue (formata da commissari nominati dai vari stati) siano due organi diversi.
cordialmente,
cristian.