Mediobanca, entra Marina Berlusconi
Tronchetti Provera nominato vicepresidente, la figlia del premier nel cda
MILANO - Via libera dal patto di Mediobanca alla nuova governance: abbandonata la forma duale (la divisione delle funzioni tra un Consiglio di sorveglianza che definisce le linee guida della società e un Consiglio di gestione, che si occupa dell’amministrazione) si ritorna alla forma di organizzazione tradizionale, che fa capo al Consiglio di amministrazione.
VIA LIBERA - Il voto tuttavia non è stato unanime. Due azionisti del gruppo B (soci industriali) avrebbero infatti mosso alcuni rilievi. Da quanto si apprende uno dei due sarebbe Oscar Zannoni. Voto favorevole alla nuova governance sarebbe comunque arrivato dai rappresentanti di Unicredit. «Unicredit durante l’assemblea del patto non ha detto niente», ha riferito uno dei partecipanti alla riunione, durata circa due ore e mezza. Dai commenti raccolti al termine dell’incontro si è appreso che due piccoli azionisti industriali hanno motivato il loro dissenso alla nuova governance con il fatto che questa nuova forma di governo societario è stata adottata a troppo breve distanza di tempo rispetto al precedente passaggio a duale. «Si poteva aspettare più tempo per fare qualche cambiamento – è stato il commento -, anche perchè il management ha dato dei buoni risultati nel corso di questo esercizio».
LE NUOVE NOMINE - Intanto si iniziano a delineare i nuovi assetti nel gruppo dirigenziale. Vicepresidente di Mediobanca, a fianco del numero uno di Unicredit Dieter Rampl, sarà Marco Tronchetti Provera, il cui nome è uscito a sorpresa dalla riunione del patto. Inoltre è previsto l’ingresso nel Cda della presidente di Fininvest, Marina Berlusconi. A proporre il suon nome è stato il patto di sindacato che controlla la maggioranza di Mediobanca. Il consiglio avrà 22 componenti. Fininvest è socia del patto con l’1% del capitale e detiene un altro 1,2% non vincolato all’accordo parasociale. «La data di scadenza del patto di sindacato di Mediobanca – ha po precisato lo stesso Rampl – resta invariata». Verrà dunque rispettata la scadenza naturale prevista per fine 2009, con proroghe biennali.
- Non tratto il caso Tronchetti Provera: ci penserà ampiamente Beppe Grillo
- Marina Berlusconi, figliola dell’attuale Primo Ministro Italiano. Certamente non influirà sulle sue decisioni il fatto che suo padre sia a capo del Governo Italiano.
Vogliamo capire una volta per tutte che il conflitto d’Interessi è una cosa dannatamente seria?
Cosa ne pensa il PD di questa situazione allarmante?
Alla conferenza stampa
Giornalista: “Signor Veltroni, cosa ne pensa del conflitto d’interessi, RIemerso con prepotenza a causa della notizia che la figlia di Berlusconi entrerà nel CDA di Mediobanca?”
Veltroni: “Pacatamente, bisogna lavorare seriamente per la manifestazione del 25 ottobre, che sarà una festa di tutto il popolo democratico. Non siamo antiberlusconiani, noi siamo per la pacatezza, la moderazione, la diplomazia. Venite numerosi il 25 ottobre, la festa democratica.”
Giornalista: “si vabbè molto interessante, ma le ho chiesto del conflitto d’interessi”
Veltrioni: “Pacatamente, il 25 ottobre ne discuteremo”
Giornalista: “allora devo aspettare il 25 ottobre per mandarla aff*** o posso farlo sin da ora?”
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Secondo me il giornalista può mandarlo a quel paese sin da ora. Anzi, è in ritardo di una quindicina d’anni.
Ma famo anche da prima. Avremmo avuto tutte le possibilità per avere un paese decente, ed invece l’abbiamo fatto naufragare nel debito pubblico.
Sul Corriere si afferma che l’evasione fiscale annuale sia dell’ordine dei 300 miliardi. 10 volte una corposa finanziaria. 40 miliardi sono relativi alla criminalità organizzata.
Il 25 ottobre sarà una bella festa democratica, ricca di manicaretti, piadine e tanta bella musica di Jovanotti.
che bella notizia
Bella vero? Il monopolista riesce sempre a stupirmi giorno dopo giorno.
[...] Che c’entra Mediobanca con Berlusconi? La figliola di Silvio Berlusconi, Marina Berlusconi, è da poco entrata nel CDA di Mediobanca. [...]
[...] uomo, Berlusconi, ha le mani in pasta in ogni settore strategico dell’economia italiana. Mediobanca vede la sua figlia nella board e banca Mediolanum e’ sotto il suo controllo. Con le sue [...]